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La Parisienne di Cafebabel.com

Parigi, capitale francese ma da un punto di vista europeo per favore...

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Tuesday, February 5 2008

Agenda

Conferenza :

L’Europa sociale esiste ? Lunedì 4 febbraio a partire dalle 8.15

L’ICOSI (Istituto di Cooperazione Sociale Internazionale) organizza un dibattito-colazione sul tema dell’Europa sociale. Moderatore Denis Stokkink (Presidente del Think Tank europeo Per la Solidarietà).

Dove ? Cercle Républicain, 5, avenue de l’Opéra – Paris 1er, metro Pyramides

Ingresso libero
Per ulteriori informazioni,
cliccate qui.

Contatti / iscrizioni : Véronique allo (0)1 41 85 49 20 - E-mail

Musica :

Spritual Unity / Il Jazz mistico, Cité de la Musique, dall’ 8 al 13 febbraio

In questo inizio d’anno, la Cité de la Musique vi propone una serie di concerti jazz per far conoscere le tendenze mistiche di questa corrente musicale. Appuntamenti:

  • Sua Eminenza Archbishop Franzo W. King che interpreta John Coltrane (venerdì 8 alle 20),

  • Un forum, conferenza – tavola rotonda sul jazz mistico (sabato 9 alle 15),

  • Laurent Bardainne Marc Ribot per un omaggio a Albert Ayler (sabato 9 alle 20),

  • Magma, c’è bisogno di presentazioni? (lunedì 11 alle 20) e

  • Raphaël Imbert / Sun Râ Arkestra (mercoledì 13 alle 20).

Per ulteriori informazioni su tutti gli altri concerti (luoghi, prezzi, prenotazioni, etc…) cliccate qui.

Lili Cros all’Espace Jemmapes il 7, 8 e 9 febbraio

Ecco una cantante francese interessante! Questa piccola donna vi trascinerà nel suo pop colorato fatto di un mix di grinta e dolcezza. Sarà in concerto all’Espace Jemmapes insieme a Thierry Chazelle. Andateci, non resterete delusi!

Dove ? Espace Jemmapes, 116, quai de Jemmapes - PARIS 10e, metro Gare de l’Est e Jacques-Bonsergent

Quanto? 15 euro

Prenotazioni: reservation-je@crl10.net e 01 48 03 11 09

Sito web di Lili Cros.

Mostra:

August Sander – ritratti scelti :"Uomini del XX secolo", Goethe-Institut, dal 7 febbraio al 29 marzo 2008 – Vernissage: mercoledì 6 febbraio alle 19

A margine della mostra « Risonanze I» al Museo del Jeu de Paume, il Goethe-Institut organizza un’esposizione di cinquanta fotografie originali di August Sander (in collaborazione con la Photographische Sammlung / SK-Stiftung Kultur di Colonia).

Dove? Galerie Condé, 31 rue de Condé, 75006 Paris
Ingresso libero
Mostra aperta il giovedì e il venerdì dalle14 alle 19 e il sabato dalle 14 alle 18

Per ulteriori informazioni: http://www.goethe.de/ins/fr/par/prj/ver/fr2860237.htm

Cinema :

La parata SF (SF-Paraati), martedì 5 febbraio alle 19.30

Regia di Yrjö Norta

Con Ansa Ikonen, Siiri Angerkoski, Tauno Palo, Aku Korhonen.

1940 – 1 h 25 – 35 mm – colore – VO con sottotitoli in francese

Presentazione di una copia inedita. Questo film, girato a Helsinki durante l’ultima estate di pace prima della Seconda Guerra Mondiale, racconta la storia dell’inatteso successo musicale di un tassista e di una guida turistica. Sfortunatamente, una serie di malintesi metteranno a rischio la loro carriera e la loro storia d’amore appena nata.

Ricordiamo che recitano in questo film due fra gli attori finlandesi più amati: Ansa Ikonen et Tauno Palo.

Dove? Istituto Culturale Finlandese, 60 rue des Ecoles, Paris 5ème, metro Cluny-La Sorbonne, Saint-Michel, Odéon

Informazioni e prenotazioni: 01 40 51 89 09

Buona settimana a tutti!

Sophie Janod

Simone Veil : une vita europea

Sopravvisuta, durante la Seconda Guerra Mondiale, ad Auschwitz, dove è stata deportata con la madre e Madeleine – affettuosamente soprannominata Milou – una delle sue sorelle, Simone Veil avrebbe potuto rinunciare a questo continente che aveva tanto maltrattato lei e la sua famiglia. Nel 1945 «  io e le mie sorelle eravamo vive, ma come molte altre, la famiglia Jacob [NDLR : il nome da nubile di Simone Veil] aveva  pagato  un pesante tributo alla follia nazista. Ben presto, abbiamo capito che non avremmo più rivisto nè Papà, nè Jean [il fratello]. Milou, ridotta uno scheletro, piena di foruncoli, era terribilmente debilitata dal tifo »

 

« L’atteggiamento reazionario di alcuni giudici »

 

Contro ogni speranza, le vita ricomincia e Simone si iscrive all’Istituto di Studi Politici e poi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Panthéon-Assas a Parigi. Le sue prime missioni come magistrato si occuperanno del miglioramento della vita carceraria in Francia. Ed è nel 1974 che Simone Veil entra a pieno titolo nella vita politica francese. Jacques Chirac, allora Primo Ministro di Valérie Giscard d’Estaing, le affida il Ministero della Sanità. Il progetto più importante a cui deve mettere mano : la legalizzazione dell’IVG (Interruzione volontaria di gravidanza). « Da anni ero sensibile al problema dell’aborto; non solo come donna, ma anche come magistrato. Come la maggior parte delle mie colleghe, ero sconvolta dai drammi di cui venivo a conoscenza. E poi mi scioccava l’atteggiamento particolarmente reazionario di alcuni giudici […] che si accanivano a perseguire i medici che avevano praticato aborti, per interdirli a vita dall’esercizio della professione » L’anno seguente, dopo vari tumulti e un memorabile discorso di fronte all’Assemblea Nazionale, viene adottato il testo sulla legalizzazione dell’IGV. Ma questa donna d’origine nizzarda ha altre ambizioni. Non per sé e la sua carriera, ma per la Francia e la sua famiglia del cuore : l’Europa. « …dal momento in cui ha iniziato a delinearsi la prospettiva della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo […] ho colto al volo l’occasione. Oltre ad avvertire un certo bisogno di cambiamento, sentivo di non poter più andare avanti.»

 

Bisogno di unità europea

 

Per tre anni, questa europea di lunga data si è impegnata a riformare il funzionamento dell’UE: budget, voto, diplomazia, Simone Veil ha saputo prevedere le prove che avrebbe dovuto affrontare l’Unione Europea.  « …sul piano diplomatico, l’Europa ha più che mai bisogno di unità a fronte delle tensioni internazionali e la crisi irachena ha tragicamente dimostrato quanto le sia sempre risultato difficile parlare con una sola voce e di conseguenza farsi capire.» Il vecchio continente, è vero, ha visto di peggio. Due guerre falcidianti, un muro che l’ha divisa : il futuro non è così nero come alcuni ripetono. Perchè « è qui [in Europa], dove è stato perpetrato il male assoluto, che deve rinascere la volontà  di un mondo fraterno, un mondo fondato sul rispetto dell’uomo e della sua dignità. »

 

Une vie. Simone Veil (Autobiografia pubblicata da Edizioni Stock)

 

-Johara BOUKABOUS