Questo premio della tolleranza, attribuito dall’associazione degli amici di Marcel Rudloff, dal nome dell’ex senatore-sindaco di Stasburgo (1923-1996), quest’anno ha voluto sottolineare l’impegno di Louis Jung “ in favore della cooperazione franco-tedesca e della pace in Europa”, come è stato precisato da Francis Hirn, presidente dell’Associazione e vice-direttore del giornale “Les dernières nouvelles d’Alsace”. Louis Jung è anche presidente onorario del Consiglio dell’Europa e presidente della fondazione Robert Schuman. Definito “un grande europeo e un grande dell’Europa”, si ritrovano nel laureato di quest’anno tutte le qualità dello spirito del premio Marcel Rudloff, cioè “la tolleranza ed il rispetto dell’avversario”.
Durante la cerimonia di premiazione, Louis Jung è apparso particolarmente commosso nel ricevere questa onorificenza, forse anche perché porta il nome di una persona della quale era amico.
-Johara BOUKABOUS
Traduzione: Noelle Tomasi
Foto: Mary Gober/Stock Exchange
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Chi puo’ agganciare una bionda?
L’essere bionda ha i suoi pro e contro. Primo, non dimentichi mai di esistere. Qualunque cosa tu indossi, anche se vai in giro coperta da capo a piedi, basta un ciuffetto di capelli che fuoriesce dagli abiti, e diventi spaventosamente consapevole di te stessa. Secondo, le tue facoltà logopediche raggiungono un livello superiore quando impari a decifrare suoni del tipo ‘muuah’, ‘tssss’, ‘hrrrr’ or ‘uuuuph’. Sviluppi anche doti da Matrix nello schivare ogni essere sospettoso che incroci per strada e che vorrebbe accarezzarti la chioma. Suppongo debba esserci qualcosa di magico in essa.
Quando hai vissuto un quarto di secolo con un mocho candeggiato in testa, non lo consideri certo qualcosa di straordinario. Cio’ nondimeno, alcuni uomini pensano sia un complimento l’esaltare il colore dei miei capelli. Una volta in metro un tipo mi si é seduto accanto e ha cominciato a farfugliare qualcosa che somigliava tanto a un discorso da abbordamento e ha aggiunto : « mi piacciono le bionde ». Ha ovviamente pensato che gettata l’esca abboccassi all’amo, stando all’espressione soddisfatta che esprimeva in volto. Comprensibilmente, non mi sono lasciata impressionare.
Magica calamita
A parte qualche reazione testosteronica che a volte turba la mia vita quotidiana, l’essere bionda non mi dispiace. Mi sembra che molte cose mi siano concesse e son certa mi si perdonerebbe anche un misfatto grazie alla chioma dorata che incornicia il mio angelico volto.
Avere i capelli chiari ha anche il suo rovescio della medaglia. Molto di cio’ che ti accade lo devi solo al fatto che sembri diversa. Gli esseri umani sono non solo intriganti ma anche curiosi, e riesco a conoscere tanta gente soltanto perchè mi si avvicinano e cominciano a parlarmi. Inoltre, ci sono tante altre cose che si possono ottenere come quel fumetto erotico animato giapponese che ho vinto ad una lotteria in un bar.
Dammi un po’ e ti chiedero’ tanto
Invero, cio’ produce un effeto nefasto. Sei cosi’ abituata ad essere un’eccezione che ti senti un po’ avvilita quando ti trattano normalmente. Come mai devo pagare lo stesso prezzo degli altri? Niente sconti per le bionde ?
O se per caso incroci un’altra riccioli doro sulla tua strada, senti subito un pizzico di gelosia . Ma chi si crede di essere ? Io sono la bionda di Parigi.
Soili Semkina
Traduzione di Anna Maria Sarcina
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