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  <title>La Parisienne di Cafebabel.com - Kosovo</title>
  <link>http://paris.cafebabel.com/it/</link>
  <description>Parigi, capitale francese ma da un punto di vista europeo per favore...</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:02:39 +01:00</pubDate>
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    <title>Interview - Kosovo: quale riconoscimento?</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2008/02/28/Interview-Kosovo%3A-quale-riconoscimento</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:e40ff3c5004622826dfc878a40457d82</guid>
    <pubDate>Thu, 28 Feb 2008 11:35:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Jean-Séb 2.0</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 1em 1em 0; float: left;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.800px-Flag_of_Kosovo.svg_s.jpg&quot; /&gt;Più che
l’indipendenza del Kosovo è la questione del riconoscimento che mi interessa. Su quali
principi si fonderà il riconoscimento del Kosovo? Quale sarà la sovranità dei
kosovari? Per capire meglio ho intervistato Barbara Delcourt*, autrice di “&lt;em style=&quot;&quot;&gt;Droits et souvranités. Analyse critique du
discours européen sur la Yougoslavie&lt;/em&gt;”, edizioni PIE/Peter Lang.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanovic: In cosa consiste il principio del
”riconoscimento condizionato”?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;Barbara Delcourt&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;: Il
riconoscimento condizionato era un meccanismo creato agli inizi degli anni 90
per i paesi europei in seguito alla disgregazione della ex- Iugoslavia.
Consisteva nell’imporre alle entità politiche che volevano essere riconosciute,
essenzialmente la Slovenia e la Croazia all’epoca, il rispetto di un certo
numero di principi di diritto internazionale, di principi politici, il dover
essere insomma democrazie chiaramente&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;rispettose del principio dello Stato di diritto, dei Diritti dell’Uomo e
delle libertà fondamentali; dovevano, inoltre, rispettare quello che veniva
allora definito Diritto delle minoranze. L’idea di fondo era che si potesse,
grazie alla legittimità dei progetti, garantire una certa stabilità nei Balcani
in virtù del fatto che venivano rispettate un certo numero di regole
riconosciute da tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;S.J: Questo tipo di riconoscimento si può applicare al
caso del Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;B.D&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;.: Il caso del Kosovo è
diverso. Questa tecnica non è stata in realtà chiamata in causa per
giustificare il riconoscimento del Kosovo. All’epoca del riconoscimento delle
repubbliche iugoslave erano due i principi utilizzati per giustificare le
decisioni degli europei: il principio dell’effettività e il principio di
legittimità. &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il principio
dell’effettività consiste nel fatto che, di norma, si riconosce uno Stato
quando si verificano determinate condizioni. Condizioni che non hanno
nulla&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a che vedere con i principi del
riconoscimento condizionale. Semplicemente è necessario che le entità politiche
con cui si ha a che fare abbiano un certo numero di caratteristiche. Deve
trattarsi di un’entità politica capace di essere indipendente e autonoma
rispetto all’esterno. Deve esserci sia un governo sovrano che un territorio ben
delimitato e il governo deve essere in grado di esercitare la propria
autorità&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;su tutto il territorio e su
tutta la popolazione. Si tratta fondamentalmente dei criteri che definiscono
uno Stato nel Diritto internazionale e che ne condizionano il riconoscimento.
Dunque il riconoscimento si basa essenzialmente sull’esistenza di un potere
effettivo. In alcuni casi, sempre in riferimento alla situazione iugoslava agli
inizi degli anni 90, questa effettività non era sempre palese, penso, in
particolare, al caso della Bosnia Erzegovina. In quei casi c’era la tendenza a
riferirsi piuttosto al principio di legittimità e, in particolare, al diritto
all’autodeterminazione. L’idea era questa: riconosciamo l’indipendenza delle
repubbliche che lo desiderano perchè le popolazioni che si trovano su quei
territori hanno diritto all’autodeterminazione. Questi erano i due registri
utilizzati per giustificare la politica europea all’epoca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;S.J: E oggi?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;B.D&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;: Questi due registri non
sono stati di fatto utilizzati oggi nel caso del Kosovo perchè non si può in
realtà fare riferimento nè al principio dell’effettività nè a quello di
legittimità. Sappiamo che il Kosovo è sotto un’amministrazione internazionale
del territorio per cui non è presente un reale governo autonomo e indipendente
capace di far rispettare la propria autorità su tutto il territorio e, d’altra
parte, non è stato ugualmente invocato il diritto all’autodeterminazione perchè
non si vuole che altre minoranze situate in Stati vicini, ma anche più lontani,
possano rivendicare tale diritto &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per
giustificare dei tentativi di secessione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;S.J: Come definire allora il riconoscimento del Kosovo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;B.D&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;: E’ un riconoscimento che si
fonda più su una dichiarazione di futura indipendenza che sul riconoscimento di
uno Stato dal momento che ciò che prevedono sia il piano Ahtissari sia i
responsabili europei non è di fatto il riconoscimento di uno Stato sovrano
quanto piuttosto di un’entità politica con poteri limitati dall’intervento di
attori esterni, l’ONU prima attraverso la Missione per l'amministrazione ad
interim delle Nazioni Unite in Kosovo (MINUK) e la gestione dell’Unione Europea
poi, a partire dalla dichiarazione d’indipendenza. Dunque, in conclusione, si
riconosce la separazione dalla Serbia, non uno Stato indipendente, e d’altra
parte si parla di riconoscimento di sovanità, ma di una sovranità che sarà
limitata, controllata. Non si tratta di un vero e proprio riconoscimento di uno
Stato sovrano. Si parla anche, in inglese, di &lt;em style=&quot;&quot;&gt;Earned Sovereignty &lt;/em&gt;cioè di una sovranità che dovrà essere meritata,
attraverso la condotta delle autorità kosovare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;S.J: Che cambiamenti comporta questo riconoscimento per
la politica europea?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;E’ interessante
notare che negli anni 90 la Comunità europea e i suoi Stati membri (l’UE non
esisteva ancora) hanno cercato di giustificare la loro posizione politica
utilizzando il diritto internazionale. Certo un diritto internazionale
interpretato, anche in maniera fantasiosa bisogna dirlo, ma comunque si faceva
riferimento al diritto internazionale. Oggi questo non si può dire. Ed è un po’
paradossale perchè contemporaneamente si cerca di dimostrare che l’Unione
Europea sta acquisendo uno status di attore internazionale di primo piano che
si differenzia dagli &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;attori tradizionali
proprio perchè fa riferimento alla Carta delle Nazioni Unite, all’adesione ai
principi del multilateralismo, al diritto internazionale mentre vediamo che,
nel caso del Kosovo, si sta autorizzando un’operazione senza avere ottenuto
l’avallo del Consiglio di sicurezza. Per cui non si sta facendo del
multilateralismo. Non si fa affatto riferimento al diritto internazionale
perchè questo non permetterebbe di giustificare nè la secessione dalla Serbia,
nè il fatto che non venga rispettata&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la
possibilità per i kosovari di avere una sovranità dal momento che ci sarà una
forma di protettorato internazionale. Ci sono delle giustificazioni che hanno a
che vedere più con i registri dell’etica e della morale, o della politica e
della geopolitica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;* Barbara Delcourt
è professore alla Facoltà di Scienze Politiche della&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Faculté libre di Bruxelles e membro
dell’Institut d’études européennes.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanic&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;Traduzione Silvana
Fancello&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>La risoluzione del Parlamento serbo</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2008/01/09/La-risoluzione-del-Parlamento-serbo</link>
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    <pubDate>Wed, 09 Jan 2008 21:51:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;strong&gt;«&amp;nbsp;Con una larga maggioranza (220 favorevoli, 13 contrari, e solo 3 che non si sono pronunciati)&amp;nbsp;; il Parlamento serbo ha adottato una risoluzione sulla salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale del paese. Tutti gli accordi firmati dalla &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;, compreso l’Accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) con l’Unione Europea, dovranno rispettare questi principi. &lt;?xml:namespace prefix =&quot; &quot;&quot;st1&quot; /&gt;&lt;st1:PersonName w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;La Serbia&quot;&gt;La &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; potrà rompere le sue relazioni diplomatiche con i paesi che non riconoscerebbero l’indepenza. L’esercito «&amp;nbsp;è pronto a difendere i cittadini del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;&amp;nbsp;» riporta il Corriere de Balkani.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Una risoluzione senza conseguenze per l’amministrazione interinale delle Nazioni Unite al Kosovo (MINUK). Il suo portavoce dice&amp;nbsp;: «&amp;nbsp;quello che il Parlamento serbo fa dipende dei suoi deputati. Gli sviluppi del Parlamento serbo non potevano avere nessun effetto sul &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, dato che il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; è amministrato dalle Nazioni Unite.&amp;nbsp;»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Il Presidente della provincia del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; Fatmir Sjdiu ha ritenuto che&amp;nbsp;: «&amp;nbsp;questa risoluzione ricorda i metodi serbi delle fasi anteriori. E un’aggressione costituzionale di fronte al Kosovo che non ha nessun fondamento guiridico. &lt;?xml:namespace prefix =&quot; &quot;&quot;st1&quot; /&gt;&lt;st1:PersonName w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;La Serbia&quot;&gt;La &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; non è più quella che può decidere del futuro del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; e realmente, la politica che conduce &lt;st1:PersonName w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;La Serbia&quot;&gt;la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; al momento l’ha portata alla sfortuna che poi ci ha portati ai confronti e spargimenti di sangue che abbiamo avuto qui, fino alla tragedia del popolo del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, ma anche degli altri.&amp;nbsp;» Si può leggere su &lt;a href=&quot;http://b92.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;B92.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Questa risoluzione interviene dopo la riunione del Consiglio di Sicurezza durante la quale sono stati sentiti il Primo ministro della Serbia &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Vojislav Kostunica&lt;/span&gt; e il Presidente del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;. In un discorso lungo e solenne, il Primo ministro serbo ha sottolineato il suo attaccamento al diritto internazionale, in particolare al rispetto dell’integrità delle frontiere e della sovranità degli Stati. Il Presidente Sejdiu si è dichiarato pronto a formare un nuovo governo e ha risposto favorevolmente a una domanda sulla possilibtà di una dichiarazione d’independenza, «&amp;nbsp;al fianco dei suoi amici&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Oltre la divergenza di punti di vista tra serbi e albanesi, le posizioni russe e americane vanno allontanandosi. L’ambasciatore russo presso l’ONU, Vitali Tchourkine ha sottoposto al Consiglio di sicurezza dell’ONU il progetto di dichiarazione chiedendo di prolungare i negoziati tra Belgrado e &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt; sullo status del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;. Mentre con la voce della loro Segretaria del Dipartimento di Stato &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Condoleeza Rice&lt;/span&gt;, gli americani ribattono&amp;nbsp;: «&amp;nbsp;Il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; e &lt;st1:PersonName w:st=&quot;on&quot; productid=&quot;La Serbia&quot;&gt;la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; non saranno mai più un unico stato. Penso che questo sia del tutto evidente&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;br /&gt;«&amp;nbsp;Parleremo con i kosovari e i serbi, parleremo con tutte le parti interessate, compresi i russi, perchè dobbiamo tutti effettuare pratiche nei Balkani allo scopo di stabilizzare la situazione e permettere di chiudere le pagine tragiche… della storia degli Stati balcanici per che sia definitivamente finita l’edificazione dell’Europa 17 anni dopo la fine della «&amp;nbsp;guerra fredda&amp;nbsp;», ha sottolineato il capo della diplomazia americana secondo Ria Novosti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Il Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite riaprirà i dibattiti sullo status del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; in Gennaio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Snejana Jovanovic&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;www.kosovo.over-blog.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;TEXT-ALIGN: justify&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-GB&quot; style=&quot;FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;Traduzione: Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;FONT-FAMILY: Arial&quot;&gt;&lt;?xml:namespace prefix =&quot; &quot;&quot;o&quot; /&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>Summit europeo e Kosovo</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/26/Summit-europeo-e-Kosovo</link>
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    <pubDate>Wed, 26 Dec 2007 18:50:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Alla
fine del summit europeo del 14 dicembre che ha riunito i 27 capi di Stato o di
governo, l'Unione europea ha &quot;sottolineato la necessità di progredire
verso un regolamento della questione del Kosovo, che è indispensabile per la stabilità
della regione.&quot;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Indicando che il
Kosovo &quot;nato dal regolamento dovrebbe essere democratico e multietnico,
legato allo Stato di diritto e la protezione delle minorità e del patrimonio
culturale e religioso&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/drapeau_ue.jpg&quot; /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;L'UE decide di mandare una missione di polizia e di
giustizia al Kosovo, si impegna a accelerare i preparativi dello spiegamento
della sua missione di 1800 poliziotti e giuristi al Kosovo, che deve succedere
alla missione dell'ONU (MINUK). Il Primo ministro portoghese, José Socrates, il
quale paese presiede l'UE, afferma che &quot;è il segnale più chiaro che l'UE
intende giocare un ruolo fautore sull'avvenire del Kosovo e il suo
statuto&quot;. La questione dell'indipendenza della provincia serba popolata
per la maggior parte di albanesi non è stata esaminata. In compenso,
un'accelerazione dell'integrazione della Serbia in seno all'Unione è stata
sperata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In effetti, l'UE rimane divisa su questo suggetto. La
Francia ha chiaramente preso posizione in favore ai separatisti albanesi dalla
voce del suo Segretario di Stato in carica delle Affari europee, Jean-Pierre
Jouyet, venerdì affermando che &quot;la dichiarazione d'indipendenza del Kosovo
sembra ineluttabile&quot;. Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è
avvicinato del Primo ministro britannico Gordon Brown che ritiene che la
candidatura della Serbia all'UE deve dipendere della sua capacità a accettare
l'indipendenza del Kosovo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Secondo il Guardian del 12 dicembre, i quattro
(Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania) riconosceranno l'indipendenza della
provincia due giorni dopo la sua proclamazione anche senza mandato dall'ONU.
Sulla scia di questo, una conferenza di donatori verrà organizzata per mettere
in posto una seria di progetti d'infrastruttura per migliorare i reti di
elettricità e di strade. L'articolo assicura che questo riconoscimento si farà
nel quadro di un piano proposto dalla Slovenia, che presiederà all'UE nel
gennaio 2008. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Tuttavia, la Spagna, Cipro, la Grecia, la Romania e la Slovacchia hanno
dichiarato che non riconosceranno l'indipendenza unilaterale. Ricordiamo che le
decisioni del Consiglio europeo, che riunisce i ministri delle Affari esteri si
prendono all'unanimità. Secondo l'AFP, il Primo ministro danese Anders Fogh
Rasmussen ha dichiarato che &quot;ogni Stato membro&quot; dovrà riconoscere
formalmente la scissione di questo territorio di Serbia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La confusione esiste tra un
riconoscimento categorico dell'Unione europeo che sembra poco probabile e un
riconoscimento individuale dei suoi Stati-membri. Infatti, quale valore
giuridica avrà un riconoscimento individuale degli Stati, senza un
riconoscimento dall'organizzazione europea? In queste condizioni, la Serbia
mantenerà il processo di candidatura &quot;rompendo&quot; i suoi legami
diplomatici con gli Stati. Come capire che uno Stato candidato all'Unione avrà
scambi diplomatici distanti con i membri dell'organizzazione che aspira
raggiungere?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanovic &lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot;&gt;www.kosovo.over-blog.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Traduzione: Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/26/Summit-europeo-e-Kosovo#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>L’Unione Europea e il Kosovo</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/18/LUnione-Europea-e-il-Kosovo</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:f5917e468e4927d203d8aca9919943c5</guid>
    <pubDate>Tue, 18 Dec 2007 16:02:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 0 1em 1em; float: right;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/drapeau_ue.jpg&quot; /&gt;Il Consiglio europeo sui Balcani occidentali si è tenuto a Bruxelles lo
scorso 10 dicembre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Ha riunito i ministri degli affari esteri e/o europei dei membri
dell’Unione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il Consiglio ha raggiunto le seguenti conclusioni sul Kosovo: “Bisogna fare
degli sforzi importanti per rafforzare lo stato di diritto, la politica di
lotta alla corruzione e la lotta alla criminalità organizzata, così come per migliorare
il dialogo fra le comunità. Il Consiglio ha ricordato che è cruciale perseguire
l’applicazione effettiva delle norme stabilite per il Kosovo, in particolare
per quanto riguarda la protezione delle minoranze e dei siti d’interesse storico
e religioso. La risoluzione della questione dello status del Kosovo faciliterà
la messa in atto delle riforme previste. L’Unione europea continuerà ad
assumersi le proprie responsabilità in Kosovo”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Quanto alla Serbia, il Consiglio ha ricordato che la firma dell’accordo di
stabilizzazione e associazione “resta subordinato alla piena e completa cooperazione
della Serbia con il Tribunale penale internazionale per l’ex-Yugoslavia”, invitando
inoltre il paese a proseguire sulla strada delle riforme.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Venerdì, i capi di Stato o di governo della UE si sono riuniti durante un vertice
a Bruxelles. Le agenzie di stampa avevano ventilato che questo summit si sarebbe
preparato a dichiarare che “il processo negoziale sul futuro status del Kosovo è
fallito” e che l’Unione è pronta “a giocare un ruolo di primo piano” per la
ridefinizione dell’assetto della regione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La dichiarazione di indipendenza degli Albanesi del Kosovo verrà fatta,
secondo lo Unity Team, prima di maggio &lt;st1:metricconverter productid=&quot;2008, in&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;2008, in&lt;/st1:metricconverter&gt; cooperazione con i partner
occidentali. “Da oggi il Kosovo avvia una serie di consultazioni intensive con
i suoi partner internazionali per la dichiarazione d’indipendenza. Il popolo
preme perché ne annunciamo al più presto la data”, ha dichiarato il portavoce
del Team, Skënder Hyseni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;st1:PersonName productid=&quot;la Serbia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La
Serbia&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt; ha
aperto un «&amp;nbsp;Ufficio del Governo Serbo&amp;nbsp;» a Kosovska Mitrovica, nel
nord della provincia a maggioranza serba. L’ufficio è stato ufficialmente
aperto dal ministro serbo per il Kosovo e Métohija, Slobodan Samardžić. Steven
Schook, il numero due della missione ad interim delle Nazioni Unite in Kosovo (Unmik)
ha reagito immediatamente dichiarando che l’apertura di questo ufficio non
rientrava nel quadro della risoluzione 1244 e che «&amp;nbsp;è un atto illegale e
inaccettabile per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Unmik&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Unmik&lt;/st1:PersonName&gt;&amp;nbsp;»,
riferisce B92.com.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il portavoce della Missione, Alexandre Ivanko, ha affermato, nel corso di
una conferenza stampa a Pristina, che “l’apertura dell’ufficio è una
provocazione politica”. Ha precisato che &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Missione&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Missione&lt;/st1:PersonName&gt; ne ha informato la sede delle Nazioni
Unite a New York ed è in grado di rispondere a una simile azione. “Ci
aspettiamo delle risposte, ma lavoriamo per risolvere al più presto questo
problema”, ha detto, aggiungendo che questa questione deve essere esaminata fra
la Unmik e il Gruppo di contatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanovic
&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net&quot;&gt;http://www.kosovo.over-blog.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Traduzione : Laura Botoluzzi&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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  <item>
    <title>Documento neutro</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/09/Documento-neutro</link>
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    <pubDate>Tue, 11 Dec 2007 10:48:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Un documento neutro, è
quello che &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Tro￯ka&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Troïka&lt;/st1:PersonName&gt;
americano-russo-europea, incaricata dei negoziati per la definizione &lt;st1:State w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:place w:st=&quot;on&quot;&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt; futuro statuto del
Kosovo, sottoporrà al Segretario Generale delle Nazioni Unite il prossimo 7
dicembre, secondo quando riportato dalle agenzie di stampa. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;Un
testo senza alcuna proposta di regolamentazione, ma che conterrà i suggerimenti
avanzati sia dalla parte albanese che da quella serba e naturalmente le idee
della Troïka. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/photounmik.jpg&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;“A mio avviso, si tratta di
un documento neutro. Facciamo affidamento sul Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite per un’analisi oggettiva e per intavolare delle discussioni
obiettive sulla base di questo documento. Nonostante le divergenze che ci sono
e continueranno ad esserci sulla questione del futuro statuto del Kosovo, all’interno
della Troïka ci siamo sforzati di lavorare mettendoci sulla stessa lunghezza
d’onda, prendendo in considerazione ciò che è di urgenza primaria per tutti”,
ha affermato il mediatore russo Bocan-Harčenko.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;Gli Stati Uniti ritengono
che si debba andare oltre nella definizione dello statuto, facendo riferimento
al piano di Martti Ahtisaari, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di
Stato, Tom Casey, che tuttavia ha espresso la sua soddisfazione per il fatto
che le due parti “si siano chiaramente pronunciate per la rinuncia a qualsiasi
ricorso alla violenza”. Aggiunge inoltre: “ Ci attendiamo che tutte le parti
mostrino un certo grado di responsabilità e di moderazione affinché possiamo
proseguire nella nostra opera”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;Le dichiarazioni dell’attuale
Primo Ministro del governo albanese del Kosovo vanno in questa direzione, così
Agim Ceku ha voluto rassicurare, a Bruxelles: “Alcune persone temono una
dichiarazione unilaterale di indipendenza, che tuttavia verrà dichiarata in
piena coordinazione con i nostri partner internazionali perché l’ONU e &lt;st1:PersonName productid=&quot;la NATO&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la NATO&lt;/st1:PersonName&gt; e il popolo kosovaro
hanno lavorato in questa direzione per otto anni”.&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ceku&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è
convinto che questo non comporterà alcuna violenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color: purple;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot;&gt;A Belgrado, i responsabili
pensano che non sia ancora detta l’ultima parola. “Non è mai troppo tardi per
arrivare a un accordo”,&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha dichiarato il
Vice Ministro Bozidar Djelic, citando i casi del Belgio, dell’Irlanda del Nord
e della Palestina, nel corso della conferenza “L’incrocio dei Balcani”,
tenutasi a Bruxelles. Dato che i serbi hanno escluso il ricorso alle armi, nel
caso di una dichiarazione di indipendenza, il Ministro degli Esteri Vuk Jeremic
ha spiegato che esisteva un ampio spettro di misure “dalle più dure alle più
blande sul piano diplomatico”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color: purple;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Sul campo, &lt;st1:PersonName productid=&quot;la NATO&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la NATO&lt;/st1:PersonName&gt; è pronta ad ogni
eventualità. Il comandante delle forze in Europa John Credoc ha detto che i
suoi piani includevano un possibile rafforzamento dei 16.000 soldati
attualmente di stanza in Kosovo. Nel corso di una conferenza stampa a &lt;st1:State w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:place w:st=&quot;on&quot;&gt;Washington&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt;, ha ripetuto
di essere pronto a difendere l’applicazione della risoluzione 1244 “poiché per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la NATO&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la NATO&lt;/st1:PersonName&gt; questa risoluzione è il
quadro legale che giustifica ogni presenza in Kosovo ed egli spera che i capi
della diplomazia della NATO lo rafforzino”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Il Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite esaminerà, il 19 dicembre, alla presenza dei
rappresentanti della Serbia e della comunità albanese &lt;st1:place w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:City w:st=&quot;on&quot;&gt;del Kosovo&lt;/st1:City&gt;, &lt;st1:State w:st=&quot;on&quot;&gt;il&lt;/st1:State&gt;&lt;/st1:place&gt;
rapporto dei mediatori della Troïka del Gruppo di contatto sui quattro mesi di
negoziati fra Belgrado e Pristina. Il giorno successivo, gli ambasciatori del
Consiglio discuteranno informalmente la questione con il Segretario GeneraleBan Ki-Moon.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; color: purple;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Snejana Jovanovic &lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot;&gt;http://www.kosovo.over-blog.net&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Traduzione : Laura
Bortoluzi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>Ultimo round: niente miracolo!</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/03/Ultimo-round%3A-niente-miracolo</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:3315bd0e5e86d6d9062c1bc18dd25c13</guid>
    <pubDate>Mon, 03 Dec 2007 18:42:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Quindi non
c’è stato nessuno miracolo dopo questi 120 giorni di negoziati tra &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt; e Belgrado per la definizione di uno status al
Kosovo. &lt;/span&gt;Gli ultimi tre giorni d’intensi negoziati a Baden, vicino a &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Vienna, in&lt;/span&gt; &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Austria&lt;/span&gt; non
hanno sfociato su un accordo. Ne indipendenza, ne autonomia. Niente contratto
sullo status. Rimane il protettorato internazionale e timori per il futuro.&lt;/p&gt;
&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/baden.jpg&quot; /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Però, si può dare qualche sfumatura per quanto riguarda il
risultato di questa serie di colloquii. Prima di tutto, abbiamo visto per la
prima volta discussioni dirette. Le due parti si sono confrontato e hanno
scambiato il loro punto di vista. L’altro punto positivo, che non è per niente
un detaglio per i comuni mortali, come l’hanno sottolineato i tre mediatori
della troika russo-americano-europea: “Le due parti si sono impegnate a
escludere qualsiasi ricorso alla forza nel ricercare una soluzione&amp;nbsp;».
Possiamo congratularci di questo in nome degli abitanti del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Wolfgang Ischinger&lt;/span&gt;, il
mediatore europeo ha completato: “durante cene che seguivano le riunioni, ne
abbiamo avuto due, Hashim Thaci, il ministro delle Affari Stranieri della
Serbia, &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Agim Ceku&lt;/span&gt; e il presidente Tadic hanno
discutato direttamente per ore, senza segretario, di diverse questioni. &lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Speriamo che questo livello di
communicazione sia sostenuto&amp;nbsp;». Hanno discutato in lingua serba.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Di fronte
ai giornalisti, la delega di Belgrado ha ripetuto che ha fatto veri proposti in
termine di autonomia e l’Unity Team ha reiterato che in ogni modo era inutile
cercare a negoziare per ottenere l’indipendenza. Tuttavia, Hashim Thaci,
vincitore delle ultime elezioni, &lt;st1:State w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:place w:st=&quot;on&quot;&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt;
resto convinto che l’independenza è a venire, precisa: “farò tutto per
mantenere buoni contatti con i serbi che vivono da noi. &lt;/span&gt;Il programma del
nostro governo, la nostra economia, il nostro sviluppo devono essere
nell’interesse di tutti i kosovari, non solo degli albanesi. Il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; devere essere il paese di tutti i suoi
abitanti&amp;nbsp;» riporta &lt;a href=&quot;http://b92.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;B92.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Inoltre, i tre mediatori hanno delle perspecttive
divergenti per quanto riguarda il futuro a dare ai negoziati, se il russo A.
Bocan-Harcenko pensa che un procedimento delle discussioni sia utile dopo il 10
dicembre, i mediatori americano e europeo, rispettivamente F. Wisner e W.
Ischinger considerano che le loro missioni finiscono a questa data.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Oggì a &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Madrid&lt;/span&gt;, il portavoce
del Segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Hak ha dichiarato
che&amp;nbsp;: «&amp;nbsp;l’epoca non è ottimistica, tuttavia non abbandoniamo, e non
pensiamo che sia tempo che la troika rinunci, piuttosto che abbiamo ancora
tempo&amp;nbsp;».&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Secondo lui, M. &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Ban Ki-Moon&lt;/span&gt;
pensa che un compromesso sia ancora possible e incoraggia la troika a rimanere
impegnata nel processo e a fare tutto quello che può fare fino alla scadenza
del 10 dicembre nello scopo di arrivare a un consenso.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;In effetti i tre mediatori devono ancora consultare una
volta il 3 dicembre Belgrado e &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt;, e
redigere un rapporto che daranno al Segretario generale. Le discussioni
continueranno, allora, in seno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Snejana Jovanovic&amp;nbsp; &lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;www.kosovo.over-blog.net&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Traduzione: Sophie Janod&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/03/Ultimo-round%3A-niente-miracolo#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>Nuovo proposto, nuovo rifiuto</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/26/Nuovo-proposto-nuovo-rifiuto</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 23:33:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Dopo aver proposto
Hong-Kong, Belgrado propone l'idea di un'autonomia &quot;alla Åland&quot;. La
provincia dell'arcipelago di Åland popolata per la maggio parte di svedofoni è
sotto la sovranità finlandese. Pristina rifiuta. Il nuovo Primo Ministro del Kosovo
appena arrivato, Ashim Thaci, si concentra sulle modalità della proclamazione
d'indipendenza e del suo riconoscimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/carte_kosovo.jpg&quot; /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Le isole Åland si
situano tra &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Svezia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Svezia&lt;/st1:PersonName&gt;
e &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Finlandia. La&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Finlandia. La&lt;/st1:PersonName&gt;
Finlandia ha concesso uno statuto di larga autonomia alle isole Åland
svedofoni, il 12 ottobre 1951, compreso il diritto per le isole di tenere la
loro lingua, di raccogliere le loro proprie tasse e tasse doganali, e di tenere
le loro proprie culture e tradizioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;I negoziati del 20 novembre erano la quinta e
penultima sessione prima della data finale del 10 dicembre alla quale i
mediatori della troika russo-amerciano-europea devono rendere un rapporto al
Segretario general delle Nazioni Uniti, Ban Ki Moon.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Secondo l'Agence France Presse (Agenzia della
Stampa Francese), il mediatore europeo, W. Ischinger &quot;sembra scartare la
possibilità che queste disussioni si prolunghino dopo la loro fine prevista per
il 10 dicembre, come lo vorrebbe Mosca. E, così annunciare la prossima fase di
uno scenario previsto da mesi, ma temuto da molto paesi europei: la definizione
delle condizioni secondo le quale la maggio parte dei paesi membri dell'Unione
europea saranno pronti a riconoscere un proclama unilaterale d'independenza dai
kosovari malgrado l'ostilità dei Russi.&quot; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il mediatore russe, A. Bocan-Harcenko ha
confermato che durante gli ultimi negoziati, è stato proposto alla parte
albanese firmare un documento nel quale rinuniciano all'idea di creazione di
una &quot;Grande Albania&quot;. Ha affermato che gli albanesi hanno rifiuto
questa formulazione, perchè &quot;tutte le parti hanno previsto dall'inizio che
un tale scenario non fosse di messa&quot;. &quot;Il fatto che esistano dei
processi che non si possono fermare con un documento, è qualcos'altro&quot; ha
dichiarato il diplomatico al quotidiano russo «&amp;nbsp;Izvestija&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;A causa di una
possibile impennata della violenza al Kosovo nel caso in cui gli albanesi
autoproclamano l'indipendenza, il Dipartimento di Stato americano ha
classificato fra i paesi ad alti rischi, paesi considerati dagli amerciani come
i più pericolosi come il Pakistan, l'Afghanisatn, l'Algeria, tra altri, riporta
il quotidiano croato «&amp;nbsp;Vecernji list&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La prossima sessione, che sarà la prima a
durare più di un giorno, accaderà dal 26 al 28 novembre a Baden, in Austria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Snejana
Jovanovic &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;www. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Kosovo.over-blog.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;Traduzione Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>W. Ischinger propone uno « statuto neutro »</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/21/W-Ischinger-propone-uno-statuto-neutro</link>
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    <pubDate>Wed, 21 Nov 2007 21:44:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Wolfgang Ischinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;, mediatore europeo della troika americano-russo-europea per la
risoluzione del futuro statuto del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;,
propone uno «&amp;nbsp;statuto neutro&amp;nbsp;» per le prossime discussioni del 20
novembre a Bruxelles tra Belgrado e &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt;. Per
la prima volta, Prsitina e Belgrado sono d’accordo&amp;nbsp;: le due parti
rifiutano subito il proposto, però non per le stesse ragioni, ciascuno difende
la sua concezione della provincia serba la quale popolazione e per la maggior
parte albanese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/kosovo-4.jpg&quot; /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Secondo le agenzie, W. Ischinger ha
dichiarato che l’obiettivo di questo proposto sia la normalizzazione delle
relazioni tra &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt; e Belgrado e che la
possibile risoluzione «&amp;nbsp;non conterrà alcuna parola sullo statuto&amp;nbsp;».
«&amp;nbsp;Un accordo su uno statuto neutro sarà un proposto allo scopo di creare
delle relazioni independentemente da quella che può essere la determinazione
dello statuto del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;. Oggì non esiste alcuna
relazione tra la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; e il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, ne alcuno tentativo per una qualunque
collaborazione&amp;nbsp;» ha sottolineato il diplomatico tedesco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Ha spiegato che sarà un accordo di
collaborazione sull’economia, il commercio e la lotta contro la criminalità.
L’accordo definirà degli obblighi per il Kosovo, come per esempio, consultare
la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; sulle questioni delle minorità e delle
frontiere, quello che secondo il mediatore europeo&amp;nbsp;: «&amp;nbsp;interessa le
due parti.&amp;nbsp;»&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Questo proposto segna una svolta nel ruolo
della troika che passa da mediatore a attore presentando un proposto sullo
statuto del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, precisa la porta-voce di &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Javier Solana&lt;/span&gt;, Cristina Gallach, nel quotidiano
albanofono Koha ditore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Aleksandar Bocan-Harčenko, il mediatore
russo ha precisato subito dopo le dichirazioni di W. Ischinger che la troika
riflette su un insieme di varianti e proposti allo scopo di stimolare le due
parti durante il prossimo incontro del 20novembre in Blic Online, quotidiano
serbo. E, aggiunge «&amp;nbsp;che per fare questo non è una buona soluzione
evocarne una piuttosto che un’altra&amp;nbsp;». &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Tuttavia, un giorno prima, il 14 novembre,
l’agenzia russa RIA Novosti, rapportava che secondo il ministro russo delle
Affari straniere Sergueï Lavrov, la troika del Gruppo di contatto per il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; ha elaborato una buona base per i negoziati
sullo statuto della provincia, precisando che bisognava «&amp;nbsp;evitare di
predeterminare il risultato dei negoziati e di fissare una data finale&amp;nbsp;».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Il vicesegretario per le questioni politiche del dipartimento di
Stato Americano, Nicolas Berns ha reiterato suo sostegno ad un’
«&amp;nbsp;independenza sovraintesa” se le due parti non arrivano ad un accord il
10 dicembre (data alla quale la troika deve rendere suo rapporto al segretario
general delle Nazioni Uniti, Ban Ki Moon) e ha messo in guardia la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; contro ogni uso di violenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Una posizione sorprendente allora che da
già qualche settimana il governo della Serbia pro-europeo urla ad alta voce che
nel caso di una proclamazione unilaterale d’independeza della parte albanese,
nessun esercito serbo si spiegherà al Kosovo, così la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;
ha scelto la non-violenza e proietta di collocare delle istituzioni parlelle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span lang=&quot;EN-US&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Snejana
Jovanovic&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;Kosovo.over-blog.net&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Traduzione
Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/21/W-Ischinger-propone-uno-statuto-neutro#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>Hong Kong, proposta di Belgrado</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/12/Hong-Kong-proposta-di-Belgrado</link>
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    <pubDate>Mon, 12 Nov 2007 10:39:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Durante il quarto round delle negoziazioni dirette tra
Belgrado e Pristina nella capitale austriaca, Belgrado ha ufficialmente
proposto di prendere Hong-Kong come modello per la definizione del futuro
statuto del Kosovo. Pristina ha respinto l'offerta, come riporta il media serbo
B92.com.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il Primo ministro Vojislav Kostunica e il Presidente
della Serbia, Boris Tadic hanno dichiarato che Hong Kong poteva servire da
modello per un compromesso tra le parti alabanese e serba. &quot;E un caso per
il quale tutto è regolato su una base legale, quest esempio non deve essere
copiato, quello che importa è che il messaggio trasmetta lo spirito del diritto
internazionale&quot; ha detto V. Kostunica che rimane convinto che è la via che
porta al compromesso rimanendo in concordanza con &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Carta&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Carta&lt;/st1:PersonName&gt; delle Nazioni Unite e
la costituzione della Serbia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In
Blic Online, Boris Tadic dice: &quot;Anche, nessuna parte è libera di prendere
misure unilaterali per quanto riguarda le questioni costituzionali e di
sovranità. Con tale risoluzione, le frontiere internazionali non cambiano e
rimangono protette attraverso la collaborazione con la communità internazionale,
mentre lo schieramento delle forze di sicurezza si limitano chiaramente al
nivello locale ciò che assicura l'ordine e la pace.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Secondo il quotidiano albanese Zei, il portavoce
dell'Unity Team, Sender Hyena ha detto: &quot;che non ci può essere discussioni
sulla sovranità della Serbia al Kosovo. Vogliamo una soluzione stabile. L'unica
soluzione stabile, è l'indipendenza del Kosovo. Non può essere un esempio
perchè le posizioni istoriche di Hong Kong e del Kosovo sono diverse&quot;. Il
coordinatore della delegazione albanese &quot;l'Unity Team&quot;, Blerim Shala
ha dichiarato in un'intervista per Voice of America che l'ultima riunione a
Vienna prova più che mai che non esiste alcuna fortuna per una risoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Hasim Tachi, capo del partito democratico del Kosovo
(PDK) e membro della delegazione pensa che sia impossibile arrivare ad un
compromesso con Belgrado per quanto riguarda il Kosovo e respinge la proposta:
&quot;Anche se negoziamo ancora cento anni con i serbi, non arriveremo mai a
qualsiasi compromesso. Belgrado spera che il Kosovo rimanerà una parte della
Serbia. La nostra posizione non cambia. E il nostro diritto e nostra volontà
che il Kosovo divenga indipendente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Hong Kong fu una colonia britannica dal 1842 fino alla
retrocessione alla Cina, nel 1997. E governata come una zona amministrativa
speciale sotto &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Basic&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Basic&lt;/st1:PersonName&gt;
law of Hong Kong. Secondo i termini della dichiarazione comune sino-britannica,
&lt;st1:PersonName productid=&quot;la Cina&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Cina&lt;/st1:PersonName&gt; ha
promesso che Hong Kong guarderebbe un'autonomia relativa fino almeno al 2047,
cioè 50 anni dopo il trasferimento della sovranità. Secondo la politica detta
&quot;Un paese, due sistemi&quot;, Hong Kong conserva il suo sistema legale, la
sua moneta, il suo sistema politico, le sue squadre sportive internazionali e
le sue leggi sull'immigrazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Secondo un specialista delle Affari internazionali del
settimanale serbo Nin, Dragoslav Rančić, la proposta è inapplicabile:
&quot;Prima di tutto, a Hong Kong e in Cina vivono i cinesi, mentre nel Kosovo
il 90% della popolazione è albanese e non vuole vivere con i serbi. Il contesto
è diverso, sono stato sorpreso che si vada verso questo parallelo perchè è la
formula conceptia per un paese con due sistemi&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Secondo B92.com, tutte le parti hanno considerato, come
di solito,&amp;nbsp; che le ultime negoziazioni non hanno condutto ad una vera
avanzata. La prossima data del proseguimento delle discussioni è il 20 novembre
a Bruxelles. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanovic // &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.Kosovo.over-blog.net&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Traduzione Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/12/Hong-Kong-proposta-di-Belgrado#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>Come le due Germanie</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/06/Come-le-due-Germanie</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:1975cf11a4b6259003960cec2e462043</guid>
    <pubDate>Tue, 06 Nov 2007 12:41:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Nuovo proposto di &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_0&quot;&gt;Wolfgang Ischinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;,
il mediatore europeo della troika, alle delegazioni Albanesi e Serbe per la
risoluzione del futuro statuto del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_1&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ispirata dagli
accordi delle due Germanie, &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Repubblica&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la
Repubblica&lt;/st1:PersonName&gt; democratica tedesca (RDT) e &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Republicca&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Republicca&lt;/st1:PersonName&gt; federale di
Germania (RFG) nel 1972, riportano le agenzie. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/KOSOVO/Wolfgang_Ishinger.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Photo : Wolfgang Ischinger&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il diplomatico
tedesco &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_2&quot;&gt;Wolfgang
Ischinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; si è ispirato alla storia delle due Germanie prima
della loro riunificazione per, dice, muovere dallo stato di inerzia nel quale
rimane il processo di negoziato del &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_3&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Perchè
considera che &quot;le due parti serbe e albanesi hanno delle posizioni
inconciliabili&quot;. Vecernje novosti, un quotidiano serbo si interroga:
&quot;c'è ancora il dubbio per sapere se &amp;nbsp;W. Ischinger lascia dei &quot;palloni
test&quot; o intende sul serio di dividere &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Serbia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_4&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt; come l'hanno fatto
gli Americani e i Sovieti per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Germania.&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la
Germania.&lt;/st1:PersonName&gt;&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Politika, giornale
serbo sottolinea che &quot;il proposto del mediatore tedesco apre la porta
dello Stato alla provincia serba&quot;. &amp;nbsp;L'idea essendo che &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Serbia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_5&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;
e il &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_6&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
congegnino le loro relazioni come due Stati, come fu il caso per le due
Germanie. E principalmente perchè Belgrada ha bocciato il proposto e che &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_7&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;
non si pronuncia ufficialemente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Ischinger non si
ispira alla caduta del muro di Berlino che ha segnato la riunificazione della
Germania, ma venti anni prima – il 21 dicembre 1970 quando è stato firmato a
Berlino, dopo un difficile anno di negoziati il &quot;Trattato
fondamentale&quot; che normalizza le relazioni tra &lt;st1:PersonName productid=&quot;la RFG&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la RFG&lt;/st1:PersonName&gt; e &lt;st1:PersonName productid=&quot;la RDT.&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la RDT.&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il &quot;Trattato
fondamentale&quot; contrattato dalle due Germanie comprende dieci articoli
brevi. Gli elementi della normalizzazione sono : lo sviluppo delle relazioni
normali di buono vicinato sulla base dell'&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;uguaglianza
dei diritti, ciascuna parte si essendo impegnate a rinunciare a qualche forma
di violenza, l'inviolabilità delle frontiere comuni e il rispetto dell'
integrità territoriale, la rinuncia reciproca di rappresentare l'altro Stato su
un piano internazionale e, alla fine, uno scambio di rappresentazione costante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Questo ha permesso
agli due Stati di essere ammessi congiuntamente all' Organizzazione delle
Nazioni Unite (ONU), il 18 settembre 1973. Solo Israele si oppose al
riconoscimento internazionale della RDT. Era la prima volta che era evocata la
possibilità di una riunificazione delle due Germanie. Il Trattato ha assicurato
&lt;em&gt;de facto&lt;/em&gt;, ma non &lt;em&gt;de jure&lt;/em&gt;, il riconoscimento della RDT. Il
riconoscimento &lt;em&gt;de jure&lt;/em&gt; o di diritto è definitivo, pieno e intero,
cio che significa che produce la totalità degli effetti legali del
riconoscimento. A contrario, il riconoscimento &lt;em&gt;de facto&lt;/em&gt; è
temporaneo e revocabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Così Berlino è stato
un simbolo maggiore della guerra fredda. &amp;nbsp;Al momento, mentre possiamo
leggere nei giornali che una nuova guerra fredda apparisce tra gli americani e
i russi, il proposto di W. Ischinger rivela sopratutto lo stato delle relazioni
tra le due grandi potenze. Inoltre, il fatto che non sappiamo chiaramente se la
troika si è riunita o no, come era stato annunciato, può lasciarci a credere
che un profondo dissidio regna tra i tre mediatori cioè &lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_8&quot;&gt;Wolfgang Ischinger&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;,
rappresentante dell'Unione europea, Franck Wisner per gli Stati Uniti, e
Alexandre Bocan-Hartchenko per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Russia.&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la
&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span style=&quot;cursor: pointer;&quot; id=&quot;lw_1194348380_9&quot;&gt;Russia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Snejana Jovanovic / &lt;a href=&quot;http://www.kosovo.over-blog.net/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;yshortcuts&quot;&gt;&lt;span id=&quot;lw_1194348380_10&quot;&gt;www.kosovo.over-blog.net&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
Traduzione : Sophie Janod&lt;br /&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>Il giorno più difficile.</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/10/30/Il-giorno-piu-difficile</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:c1f9f29fabf34e6931de17908723ad79</guid>
    <pubDate>Tue, 30 Oct 2007 11:38:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Jean-Séb 2.0</dc:creator>
        <category>Kosovo</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Le
utilime discussioni marcano una vera svolta nel processo dei negoziati,
da una parte all'altra. Tutti si accordano per dire che all'esito della
riunione del 22 Ottobre a &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); background: transparent none repeat scroll 0% 50%; cursor: pointer; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_0&quot;&gt;Vienna&lt;/span&gt;: è stato molto difficile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Due
punti di vista si oppongono, aldilà delle differenze, sono due approcci
di cosa sono i negoziati e dell'obiettivo di questi negoziati. Belgrado
è in cerca di un compromesso, &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); background: transparent none repeat scroll 0% 50%; cursor: pointer; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_1&quot;&gt;Pristina&lt;/span&gt; vuole l'indipendenza.&lt;/span&gt;    &lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Belgrado
si attacca alla forma che come lo sanno tutti rivela il fondo. Blic on
line pubblica la risposta di Belgrado ai 14 punti della troika
chiamata: &quot;i principi di Belgrado per il procedimento dei negoziati al
Kosovo e a Metohija&quot;. &amp;nbsp;Per esempio, quando la troika dice &quot;Belgrado&quot;, i
serbi correggono dicendo &quot;&lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); background: transparent none repeat scroll 0% 50%; cursor: pointer; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_2&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt;&quot;, un p&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ò&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;
dopo, al quarto punto, c'è esattamente la stessa frase nel proposto
principale: &quot;non ci sarà un ritorno alla situazione del prima 1999&quot;,
fino a questo punto tutti sono d'accordo, poi viene quello che è
difficile, virgola e: &quot;da quel momento il futuro regolamento della
Provincia devere essere deciso sulla base della risoluzione 1244 del
Consiglio di Sicurezza.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times New Roman';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;I
due ministri serbi presenti durante i negoziati sono soddisfati. &quot;il
tono è adesso eccezionalmente serio. Discutiamo dell'implicazione al
processo di negoziati, vuol dire se riusciamo o no a trasferirci verso
questo punto, se arriviamo a un accordo minimale, non solo su questo
documento, ma sulla direzione che prende il proseguimento del processo&quot;
spiega il Ministro degli Affari Esteri, Vuk Jeremic.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Dal
lato albanese, sembra che sia piuttosto l'ira a dominare, secondo il
presidente del Kosovo Fatmir Sejdjiu: &quot;Non era una riunione facile,
perchè c'è stata una tentativa per spostare il processo verso una
direzione sragionevole con la loro (parlando di Belgrado) spregevole
idea di autonomia, trattando il Kosovo come una provincia serba, e la
mancanza di fretta a riconoscere l'indipendenza del Kosovo&quot;. Il
presidente parla &quot;di tensione, di replica e anche di improvvisa
collisione verbale&quot;, accusa i serbi specialmente di persistere &quot; a
considerare il Kosovo come una provincia.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Hashim Thaçi, il Primo ministro ha continuato: &quot;non ho mai creduto ad un compromesso con la &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_3&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; sul futuro del &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_4&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, e non ci credo neanche adesso. Le relazioni tra il &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_5&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt; e la &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_6&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; devono essere specifiche, perchè la &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); background: transparent none repeat scroll 0% 50%; cursor: pointer; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_7&quot;&gt;Serbia&lt;/span&gt; è venuta con forza nel &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_8&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;
e prima di partire, ha commesso un genocidio sul popolo albanese&quot;. E,
assicura che l'independenza si compierà dopo il 10 dicembre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times New Roman';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Nei fatti, il &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_9&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;
è una provincia della Serbia con una popolazione a maggioranza
albanese. E ben iscritto nella resoluzione 1244. Sempre nei fatti, non
c'è stato un genocidio in &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193740546_10&quot;&gt;Kosovo&lt;/span&gt;, ma dei crimini di guerra da una parte all'altra. A leggere: articolo del &lt;em style=&quot;&quot;&gt;Monde diplomatique&lt;/em&gt;
di marzo 2000: &quot;Cronache di un genocidio annunciato&quot;. Gli albanesi
pensano che la loro rivendicazione d'independenza sia legitima, perchè
è quello che ha fatto capire a loro il dipartimento di Stato americano
prima della guerra del Kosovo. Ma gli americani hanno votato al
Consiglio di Sicurezza la risoluzione 1244 il 10 Giugno 1999. Alcuni
dicono che i Serbi allontanano la logica della legge e che ne fanno
un'arma. Contro chi? Contro cosa? E appunto di questo che si tratta;
della legge; di quello che è stato votato al Consiglio di Sicurezza per
opporsi alla forza e instaurare lo stato di diritto al Kosovo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; color: black; font-family: 'Times New Roman';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;Snejana Jovanovic&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;ecmsonormal&quot; style=&quot;margin: auto 0cm; background: white none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;Traduzione Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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