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  <title>La Parisienne di Cafebabel.com - Unione Europea</title>
  <link>http://paris.cafebabel.com/it/</link>
  <description>Parigi, capitale francese ma da un punto di vista europeo per favore...</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:02:39 +01:00</pubDate>
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    <title>Nicolas Sarkozy e Angela Merkel : Parigi-Berlino</title>
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    <pubDate>Wed, 18 Jun 2008 08:18:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dalla tensione alla distensione sono ormai passate le relazioni tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel in seguito al compromesso raggiunto sull’ « Unione per il Mediterraneo ». Tuttavia, in un contesto mobile, i punti di frizione potenziali rimangono numerosi, il che lascia planare sulle relazioni franco-tedesche l’ombra persistente di una reciproca diffidenza.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/Paris-Berlin/.merkel-sarko_s.jpg&quot; /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Crédit photo : AFP/MICHAEL KAPPELE&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Sembra che Nicolas Sarkozy e Angela Merkel non sfuggano alla regola secondo cui ai premiers di ogni nuova coppia franco-tedesca occorra un lasso di tempo più o meno lungo per instaurare un dialogo costruttivo e di reciproca fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente francese, maître nella rottura con il passato, aveva lasciato intendere che si sarebbe astenuto da un simile obbligo. Contrariamente ai suoi predecessori, voleva mostrare di essere consapevole dell’importanza dell’ « asse franco-tedesco » in un periodo di turbamenti istituzionali in Europa. Cosi,’ il giorno stesso dell’investitura, nel maggio 2007, aveva approfittato dell’occasione fortemente simbolica per recarsi a Berlino e incontrare la sua « cara Angela ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuro di sè, forte della legittimità e della modernità politica che gli venivano dalla&amp;nbsp; vittoria elettorale, aveva elogiato la forte amicizia tra la Francia e la Germania, e reso omaggio alla signora Merkel con qualche pacca sulla spalla e baci alla francese. Aveva senza dubbio un po’ impressionato la figlia del pastore luteriano, ma era per la buona causa, bilaterale e europea. Infatti, anche se si considera – a giusto titolo – che la coppia franco-tedesca non costituisca più di per sé il motore dell’Europa allargata, resta comunque la « locomotiva » indispensabile e lo spazio ove le sintesi sono possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’importanza di essere costanti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin d’allora si poteva legittimamente dedurre che le relazioni franco-tedesche sarebbero state strategicamente prioritarie e che si sarebbero tradotte, all’avvicinarsi della presidenza francese dell’UE, in dialogo e cooperazione intensi sui temi più scottanti quali la PESD (Politica Europea di Sicurezza e di Difesa) e la NATO, la politica dell’energia, l’Europa sociale, le istituzioni…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ahimé, le difficoltà della politica interna e la volontà del presidente di essere contemporaneamente su tutti i fronti hanno intaccato il suo entusiasmo filo-germanico.&amp;nbsp; Nell’arco di poche settimane l’incostanza ha preso il posto dell’ardore iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su pretesto di incompatibilità d’agenda, due riunioni in programma da lungo tempo sono state annullate. La prima si sarebbe dovuta svolgere il 3 marzo in Baviera, nell’ambito degli incontri usuali al vertice, detti « di Blaesheim » (dal nome della cittadina alsaziana dove erano stati avviati&amp;nbsp; da Chirac e Schroeder&amp;nbsp; sette anni fa). La seconda, abituale anch’essa, avrebbe dovuto riunire i ministri delle finanze dei due paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso si reca, trascinandosi per le gambe, ad Hannover il 3 marzo per inaugurare in compagnia della cancelliera la fiera del CEBIT. L’atmosfera é a dir vero piuttosto scialba e l’Europa intera nota che le frizioni diplomatiche tra i due paesi non sono di poco conto, bensi’ rivelano la difficoltà nelle relazioni tra Nicolas Sarkozy e la sua omologa : lo stile clownesco del presidente francese, la sua predilezione per la teatralità e l’eccesso infastidiscono la cancelliera tedesca che Sarkozy trova, da parte sua, triste e noiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tanta apparenza e poca sostanza&lt;/strong&gt;&lt;br style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;De Gaulle-Adenauer, Pompidou-Brandt, Giscard-Schmidt, Mitterrand-Kohl o Chirac-Schröder, hanno tutti avuto bisogno di tempo – alcuni mesi se non addirittura alcuni anni – per instaurare relazioni di fiducia. Cio’ non vuol dire che gli interessi reciproci ad un certo punto coincidessero completamente, erano semplicemente diventati convergenti. Il riavvicinamento de Gaulle-Adenauer é stato possibile perché Adenauer voleva riposizionare la Germania sulla scena internazionale, mentre de Gaulle prendeva atto del fallimento della sua idea di Europa delle nazioni e auspicava un partner di peso per far fronte al predominio USA, situazione che lo storico americano Brezinski riassume bene nella frase « l’Europa era per i tedeschi una redenzione e per i francesi un’ambizione ». Allo stesso modo i rapporti disastrosi tra Chirac e Schröder – che contribuirono largamente a rendere il vertice di Nizza del 2000 un vero disastro – cambiarono sostanzialmente in favore di un fronte anti-conflitto. Per Schröder, si trattava di fare eco alla cultura profondamente pacifista di una buona parte del popolo tedesco, anche perché il suo paese non era ancora pronto ad impegnarsi su altri fronti di guerra. Chirac, invece, intendeva prima di tutto contrastare gli USA nel modo in cui portavano avanti la loro politica internazionale e federare l’Europa intorno alla posizione francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il nuovo presidente francese, nel suo approccio con il vicino d’Oltre-Reno, é molto diverso dai suoi predecessori, Chirac compreso. Questi ultimi non rinnegavano l’appartenenza all’élite colta francese e non perdevano occasione per elogiare la Germania come « grande nazione di cultura ». Ne conoscevano, apprezzavano e persino ammiravano la musica, la letteratura e la filosofia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cio’ li ha senz’altro aiutati a costruire una relazione solida con i loro omologhi.&lt;br /&gt;Sarkozy, invece, ha fatto della rottura mediatizzata con i gusti e costumi della classe dominante tradizionale una sua specialità. Ora, a dirla tutta, la cultura classica non fa parte delle qualià del neo ricco « di successo ». Preferisce quindi giocare con i clichés : la Germania é il paese dell’ordine e della lingua rude («ach so!», «raus ! schnell!»), che la birra e la salsiccia arrosto appena ingurgitati rendono un po’ più sopportabile.&amp;nbsp; Al di là del gioco, pero’, questi clichés potrebbero essere ben radicati in lui.&amp;nbsp; Stando a quanto riportato da Yasmina Reza, all’osservazione da lei rivoltagli « Ti senti più a tuo agio a Siviglia che ad Oslo » il presidente avrebbe risposto “meglio che a Berlino, a Berlino mi sento terrorizzato, a Francoforte anche”. Cio’ rende l’idea degli sforzi personali che Nicolas Sarkozy dovrà compiere per distendere le relazioni con la Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JCL,&amp;nbsp; 31 maggio 2008 – Traduzione di Anna Maria Sarcina&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>L'Europa, discreta rivoluzionaria</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2008/04/10/LEuropa-discreta-rivoluzionaria</link>
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    <pubDate>Wed, 09 Apr 2008 17:03:00 +02:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Ci sono momenti di dubbio. Dei momenti in cui la fede vacilla, in cui le convinzioni si sgretolano. In questi momenti, è forte la tentazione di cadere nel cinismo e nel relativismo. A volte l'Europa ci delude. E' troppo lenta, troppo debole, troppo poco visibile. Ci vorrebbe un Grand Soir, un grande Boom&amp;nbsp;! Una cosa per gridare in faccia al mondo&amp;nbsp;: ecco il modello del terzo millennio, guardate come usciremo dai vecchi schemi di potere, dalle gerarchie ben stabilite, dagli antichi miti.&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;Ma questo momento non arriva mai. Nessun dramma, nessuna onda, l'Unione va avanti e ci disperiamo della sua discrezione.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Ma attraverso questo grigio indefinito, trafiggendo la nebbia dell'indecisione, qualche segno ci permette di crederci ancora. Piccole sfumature, impressioni, che appena si possono distinguere ad occhio nudo. Il 26 febbraio scorso, il Consiglio dell' Unione Europea (chiamato volgarmente Consiglio dei Ministri) ha lanciato l'iniziativa tecnologica congiunta per le pile a combustibile e l'idrogeno (ITC). Che cos'è questa roba&amp;nbsp;? Ebbene, si tratta di un progetto che tende a rafforzare la ricerca su questo modo di stoccaggio d'energia il cui principale vantaggio è di emettere solo vapore acqueo ed il principale svantaggio di costare una fortuna.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'ITC, un impresa collettiva che merita di essere considerata&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;L'obiettivo è quindi di sviluppare una soluzione viabile commercialmente al fine di equipaggiare i veicoli per il grande pubblico con questo tipo di pile. Non ricorderò qui la problematica del riscaldamento climatico, l'interesse dei veicoli che emettono soltanto acqua sembra abbastanza evidente per tutti.
Almeno riguardo all’intenzione, l'iniziativa merita di essere considerata&amp;nbsp;: è lì che risiede la grande ambizione del progetto. L'ITC sarà un impresa collettiva, cioè un impresa i cui associati saranno da una parte la Commissione europea e dall’altra un’associazione rappresentando le aziende del settore. L'organismo così creato distribuirà fondi e coordinerà i progetti di ricerca, ciò permetterà di evitare la dispersione dei finanziamenti. La Commissione inietterà  470 milioni di euro nel progetto e gli industriali dovrebbero darne altrettanti, o almeno così speriamo...&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Qual è l'interesse di tale organizzazione ?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Effettivamente, permette di concentrare i finanziamenti pubblici e privati. Ma sopratutto, questo modello di partnership pubblico-privato permette di combinare la ricerca dell’interesse pubblico ed il progresso delle conoscenze con l'efficienza delle imprese private; di superare le opposizioni sterili tra i buoni organismi pubblici di ricerca e le cattive imprese avide di soldi. Per coloro che potessero temere la diluizione dei poteri pubblici nella logica privata, ricorderò che è stata proprio l'Unione europea a prendere l'iniziativa, non l'industria. Sono i poteri pubblici europei che scelgono di fidarsi del settore privato per portare avanti un progetto che sembra necessario per il futuro del continente. La partnership pubblico-privato non è l'abbandono della responsabilità politica, come affermano a volte certe correnti che si autodefiniscono progressiste ma adottano in realtà soltanto posizioni conservatrici, no, è semplicemente l'idea che l'interesse generale sia servito meglio da un’azione pubblica più efficace e più flessibile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel tempo del riscaldamento climatico, una risposta europea&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Prendiamo distanza, guardiamo tutto ciò che accade in questo momento intorno alle questioni ambientali e del riscaldamento climatico. Si, il pericolo è grande, ma questo pericolo ci incita ad essere più creativi, e correggere i nostri comportamenti e, finalmente, anche a rivedere le nostre strutture di potere e ciò che viene valorizzato nelle nostre società. Il timore ambientale trasforma la nostra organizzazione sociale probabilmente per il meglio. Ho la convinzione assoluta che l'Unione europea sia il migliore strumento per condurre questo cambio sociale. Anche se non ci sarà mai un Grand Soir dell'Europa.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Alexis Brunelle&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;Traduzione: Marie Malzac&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Slovenia, una presidenza venuta dall’Est</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2008/02/01/Slovenia-una-presidenza-venuta-dallEst</link>
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    <pubDate>Fri, 01 Feb 2008 11:06:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Jean-Séb 2.0</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;L’inizio dell’anno 2008 è stato molto speciale&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nel piccolo mondo europeo. E perchè chiederete voi? Perchè per la prima volta, un paese proveniente dall’allargamento all’est del 2004, assume la presidenza dell’Unione europea&amp;nbsp;: Slovenia , piccolo paese con 2 milioni di abitanti, bloccato tra l’Italia, l’Austria e i Balcani.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Prima di parlare della Slovenia e dell’immaginario intorno alle sue donne, una domanda esistenziale si pone&amp;nbsp;: cosa vuol dire «&amp;nbsp;presidenza dell’Unione europea&amp;nbsp;»&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;E un sistema di direzione a turno. Ogni sei mesi, un paese continua l’operato di un altro per evitare le gelosie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Il paese che eredita quest’onore presiede le reunioni del Consiglio europeo, del Consiglio dell’Unione e dei comitati e gruppi di lavoro che prepararono i lavori del Consiglio. Rappresenta il Consiglio presso altri organi e istituzioni dell’UE. Diventa anche il rappresentante dell’UE al seno delle organizzaioni internazionali e dei paesi terzi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tocca a questo paese di definire le priorità di lavoro.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;E per evitare che ogni sei mesi si cambia completamente di orientamento, le presidenze successive lavorano insieme. Le autorità slovene sono quindi in relazione con la Francia e la Repubblica Ceca e avevano preparato le loro priorità in collaborazione con il Portogallo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Cosa ci ha riservato la Slovenia per i prossimi sei mesi&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;margin-top: 0cm;&quot; type=&quot;disc&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Trattato di Lisbona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;: far ratificare il più presto possibile il nuovo trattato europeo da tutti i membri dell’UE. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Tutti i paesi hanno previsto di farlo facendo votare i loro parlamentari, salve l’Irlanda, che è obbligata dalla sua Costituzione, di organizzare un referendum. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Per il momento, solo l'Ungheria l’ha fatto. La Francia ha previsto di farlo all’inizio del 2008.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style=&quot;margin-top: 0cm;&quot; type=&quot;disc&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 14pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Crescita e occupazione&amp;nbsp;: &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;rilanciare il &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ec.europa.eu/growthandjobs/index_fr.htm&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;processo di Lisbona&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt; che deve fare dell’economia europea l'economia più competitiva del mondo nel 2010. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Per il momento non è per niente il caso, perchè salve obiettivi vaghi, tutto è lasciato alla carica degli Stati. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;E alcuni non sembrano decisi a seguire le indicazioni, come l’aumento dei bilanci della Ricerca o dell’Università. &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style=&quot;margin-top: 0cm;&quot; type=&quot;disc&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 14pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Energia e cambiamento climatico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;: la Slovenia vuole continuare gli efforti dell’Unione europea in materia di protezione dell’ambiente. In gennaio, una nuova strategia dovrebbe essere adotatta. E non si deve dimenticare che le discussioni internazionali sono ancora in corso per negoziare il dopo Kyoto (2012).&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul style=&quot;margin-top: 0cm;&quot; type=&quot;disc&quot;&gt;
&lt;li class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 14pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;I balcani occidentali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;: la Slovenia è il paese di frontiera dei Balcani occidentali, dove cominciano. Proviene anche lei dall’ex Iugoslavia. Questa zona sarà quindi una priorità per lei sul fronte internazione con i negoziati intorno all’independenza del Kosovo e i processi di allargamento dell’UE verso la Croazia che sostiene fortemente la Slovenia. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Il cocco della classe&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La Slovenia è un paese che è uscito dal comunismo 17 anni fa, che è entrato nell’UE 4 anni fa, che ha adottato l’euro nel 2007: una pagella di cocco. Il suo dinamismo economico potrebbe rendere paesi dell’Ovest gelosi. Una crescita media del 5% all’anno per un tasso di disoccupazione del 4,4% e un PIL per abitante di 15&amp;nbsp;000 euro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Unico aspetto negativo&amp;nbsp;: un ritorno dell’inflazione da un anno. Alcuni ci vedono l’opera dell’adozione dell’euro, ma sembrerebbe che sia una delle conseguenze dell’aumento del prezzo del petrolio, delle materie prime e di una mancanza di concorrenza nei servizi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Relazioni con la Francia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Tra Parigi e Liublijana non è mai stata una grande storia d’amore, solo il necessario. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;E vero che al momento dello smembramento della Iugoslavia, la Francia aveva esitato prima di riconoscere l’independenza della Slovenia. Era eppure riuscito a sfuggire alle guerre insanguinate tra il 1991 e il 1995, dal fatto del suo allontamento di Belgrado e della sua unicità etnica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Durante la sua presidenza, dovrà del resto ricevere l’aiuto della Francia. Il Quai d’Orsay metterà a disposizione le sue ambasciate nei paesi dove la Slovenia non ne ha.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Slovcosa ?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Tuttavia, un probema rimane per la Slovenia sul fronte internazionale. Il suo nome. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;E in effetti spesso confusa con la Slovacchia… Sei cento chili di lettere all’anno sono perse tra i due paesi….&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;E piccolo anedotto… nel 1999, G.W. Bush, allora governatore del Texas e futuro candidato alla presidenza americana ha dichiarata a un giornalista slovacco: “tutto ciò che io so della Slovacchia è quello che ne ho imparato direttamente dal vostro primo ministro che è venuto nel Texas.” &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Cioè non molto, perchè quest’ incontro era infatti con Janez Drnovsek, il primo ministro della Slovenia…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 14pt 0cm; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;E indovinate chi succederà alla Slovenia al secondo semestro 2008&amp;nbsp;? La Francia certo&amp;nbsp;!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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  <item>
    <title>I fascini discreti dell'allargamento della zona euro</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2008/01/08/I-fascini-discreti-dellallargamento-della-zona-euro</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 22:54:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Mentre si scaldano le menti sul
futuro dell'Europa e sulla definizione delle sue frontiere, un altro tipo
d'allargamento ha luogo in tutta tranquillità e in tutta discrezione. Dal 1°
gennaio 2008, la zona euro conta due membri in più. Dopo la Slovenia all'inizio
del 2007, tocca a Malta e Cipro di adottare la moneta comune. I ministri delle
finanze dell'Unione hanno in effetti deciso il 10 luglio 2007 che questi
piccoli paesi del Mediterraneo rispettevano tutti i &quot;criteri della
convergenza&quot;. Questi criteri impongono la stabilità dei prezzi, dei tassi
d'interesse e della moneta, e l'equilibrio delle finanze pubbliche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Mentre alcuni membri storici
dell'Unione (seguite il mio sguardo...) lottano per rispettare questi stessi
criteri, la prestazione merita di essere salutata! Ma alla fine, cosa cambia
l'euro a Malta e a Cipro? Ok, ci saranno due nuove serie di monete per i
collezionisti. Ok, semplificherà il turismo verso queste isole soleggiate,
sopratutto perchè apparentemente Malta è diventata la destinazione alla moda
per le vacanze dei capi di Stati appena eletti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Ma a parte questo, l'arrivata
dell'euro ha per questi due paesi un senso storico forte. Per Malta, che poco
tempo fa era ancora definita &quot;zona grigia della finanza mondiale&quot; a
causa del suo segreto bancario forte e dell'esistenza di meccanismi
offshore,&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;si tratta del risultato delle
riforme strutturali attuate nel quadro dell'adesione all'Unione. Così Malta
ottiene la sua rispettabilità internazionale nel campo finanziario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Per quanto riguarda la
Repubblica di Cipro, adottare l'euro le permette semplicemente di affermare il
suo ancoraggio europeo. Ricordiamo che l'isola di Cipro è dall' Antichità
combatutta tra Oriente e Occidnte e che oggì è divisa tra la Repubblica di
Cipro al sud e la Repubblica turca di Cipro Nord, occupata dall'esercito turco.
Per la parte sud dell'isola, la moneta unica è un segno supplementare del suo
ancoraggio europeo. Per la parte nord, si tratta piuttosto di una conferma del
suo isolamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Per Cipro e Malta, l'adozione
dell'euro è quindi prima di tutto una conferma di loro scelta in favore di
un'integrazione completa nell'Unione Europea. Questi paesi hanno deciso di
rispettare senza ambiguità le regole e i criteri comunitari. Questa decisione
non è solo il frutto di un'adesione al &quot;sogno europeo&quot;. E sopratutto
conforme all'interesse nazionale di questi Stati, che hanno capito bene che il
proseguimento della costruzione comunitaria era una condizione necessaria per
il loro sviluppo futuro. Mentre i grandi paesi europei sono insicuri nel loro
impegno per l'Europa e tendono sempre di più a rispettare in un modo selettivo
le regole che hanno costruite loro, la lezione merita di essere meditata...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot;&gt;Autore: Alexis Brunelle&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot;&gt;Traduzione Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>Summit UE - Africa</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/20/Summit-UE-Africa</link>
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    <pubDate>Fri, 21 Dec 2007 19:10:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 1em 1em 0; float: left;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.Sommet_UE-Afrique_1_s.jpg&quot; /&gt;Ci sono stati sette anni tra i due primi summit EU-Africa. Il secondo
incontro si è svolto i 8 e 9 dicembre al Portogallo. Robert Mugabe, presidente
dello Zimbabwe aveva risposto all'invito europeo, ciò che ha portato Gordon
Brown, il primo ministro britannico, a eseguire la sua minaccia di non
presentarsi a Lisbona per il summit. In effetti, una grave crisi rimane tra i
due paesi dal 2001. Questo non ha impedito Angela Merkel, la cancelliere
tedesca, di menzionare le violazioni dei Diritti dell'uomo, in particolare
nello Zimbabwe. Malgrado alcune tensioni palpabili, in particolare intorno agli
Accordi di Partnership Economica (APE) rifiuti dall'Unione Africana, questo
secondo summit tra i due continenti, si vuole essere l'inizio di una nuova
collaborazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;h3&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.Sommet_UE-Afrique_2__Miguel_A_Lopes__s.jpg&quot; /&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Una relazione &quot;da pari
a pari&quot;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Quindi una dichiarazione è stata adottata durante la chiusura del Summit
del 9 dicembre, definendo nuovo regole di partnership &quot;da pari a
pari&quot; tra le due rive del &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Mediterraneo. &lt;em style=&quot;&quot;&gt;&quot;E importante [...] evitare di usare
schemi di un'altra epoca, contrari ai scelti leggitimi africani&quot;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ha sottolineato Alpha Oumar Konaré,
Presidente della Commissione dell'Unione Africana alla radio RFI. In effetti
l'Africa è sempre più corteggiata e l'Europa doveva chiarificare le sue
relazioni con l'Africa. Anche se l'UE rimane la prima partnership economica
dell'Africa, è seguita da poco dalla Cina. Il deficit commerciale dell'Unione
Europe è raddoppiato in sei anni per raggiungere oggi 35 miliardi d'euro. Bruxelles
conta sull'Africa per approvvigionarla con materie prime – carbone in Africa
del Sud; Africa del Sud, Libia e Algeria per gli idrocarburi – l'Africa, quanto
a esse, importa prodotti manufatti come macchine, macchine o prodotti chimici,
dal Vecchio Continente. L'Africa rappresenta il 40% delle esportazioni europee.
Quindi è un cliente importante e bisogna prenderne cura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Attrare i lavoratori più
qualificati&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Del resto un calendario è immediatamente stato fissato per proseguire i
negoziati sugli APE.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&quot;Prevediamo di rivederci per definire quello che sostuirà questi
accordi&quot; conferma Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal, al giornale
Sud-Africano Mail &amp;amp; Guardian. &quot;Rimango d'accordo con questa volontà di
creare un nuovo tipo di partnership.&quot; Otto assi sono del resto stati
fissati prima del 2010 in particolare sull'immigrazione. In effetti l'UE ha
bisogna di venti milioni di immigrati extracommunitari prima del 2028. Un
progetto di &quot;permesso azzuro&quot; sta del resto essendo elaborato per
attrare i lavoratori più qualificati. Inoltre, un ufficio europeo sarà aperto
nel marzo 2008 al Mali con uno scopo doppio: reclutare e dare informazioni
sulle possibilità d'immigrazione verso l'Europa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Johara BOUKABOUS&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Traduzione: Sophie Janod&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Crédit photo&amp;nbsp;: Miguel A.
Lopes/FlickR&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>L'Europa nella mia città</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/12/10/LEuropa-nella-mia-citta</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:ad718dc337638850ea5d4a5fbdea15e2</guid>
    <pubDate>Wed, 12 Dec 2007 11:46:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Facendo &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;una passeggiata attraverso Parigi, avrete
senza dubbio notato gli avvisi al slogan accattivante: &quot;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Europei, avrete l'ultima parola con il vostro voto&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&quot;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.Paris_ds_ma_ville2_m.jpg&quot; /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Se non si leggeva &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;attentamente&lt;/span&gt; il resto
del testo, si potrebbe credere che si tratta di una nuova controffensiva al
referendum parlamentare deciso da Nicolas Sarkozy per ratificare il Trattato
modificativo. Però, c'è il logo della Mairie de Paris accanto al cerchio
stellato, e la striscia riferisce&lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alle
elezioni comunali. Quinidi si capisce che non si tratta di un messaggio di
propaganda eurofobia come si può trovarne su numerosi volantini a Parigi, ma
per una campagna positiva per l'Europa e per gli Europei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Per la prima volta, le elezioni comunalisottolineano gli aspetti positivi della legislazione europea per quanto
riguarda la cittadinanza.&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Magare voi non lo sapete ma per la promozione della &lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://europa.eu/scadplus/leg/en/lvb/l23026.htm&quot;&gt;cittadinanza europea&lt;/a&gt;,
il Trattato di Maastricht ha introdotto una disposizione permettando ai cittadini europei, cioè tutti i
cittadini dell'Europa comunitaria, di votare alle elezioni comunali della città
nella quale abitano. Quindi, una coppia di portoghesi che vivono nella 14° &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;circoscrizione da sette anni pu&lt;/span&gt;ò liberamente
iscriversi alle liste elettorali del comune presentando soltanto una carta
d'identità e un giustificativo di domicilio. E lo stesso per un francese che
abita a Lisbona. Si deve precisare, per altro che non c'è un termine di
residenza obbligatorio: se il cittadino giustifica la sua residenza nella città
dove vuole votare, è uguale se abita in questa città da tre mesi o vent’anni, è
lo stesso diritto per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Una tale promozione de l'esercizio della cittadinanza europea sembra essere
un passo in avanti verso la &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;valorizzazione
dell'Unione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Per la prima volta, non si parla dell'UE in termini di regolamentazione, di
costrizione, d'imposizione, ecc… ma si insiste sull' &quot;unità&quot;
territoriale e l'ugualianza di tutti per quanto riguarda l'atto cittadino,
fondamento democratico degli Stati membri dell'UE. Alcuni considereranno che è
un modo abile di &lt;em style=&quot;&quot;&gt;dare a vedere &lt;/em&gt;l'Europa
sotto i suoi migliori aspetti permettando a tutti di &lt;em style=&quot;&quot;&gt;fare l'esperienza&lt;/em&gt; della cittadinanza europea. Altri, più critici,
non mancaranno di sottolineare che siamo in una società sempre più apatica che,
anche se si manifesta in massa durante le elezioni nazionali, rimane
crudelmente zitta alle elezioni locali e che questa congiuntura rischia di
pesare molto sull'impatto di questa campagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 1em 1em 0; float: left;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.Paris_ds_ma_ville1_s.jpg&quot; /&gt;Tuttavia, non si deve prendere questa iniziativa per quale che è, cioè un
modo di parlare dell'Unione europea e di quello che fa per i cittadini?&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Mentre se&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt; le rimprovera il suo aspetto tecnocratico e la
sua mancanza di prossimità, non bisogna vederci uno sforzo di riabilitazione
dell'Europa in quello che a d'identitario? La questione è posata e meriterebbe
di essere discutata perchè la &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;rivitalizzazione di
un'&quot;identità europea&quot; non si limita al semplice diritto di voto. Certamente,
la rivendicazione della cittadinanza europea via il diritto è un segno che una
&quot;coscienza europea&quot; si profila. Non vuol dire che gli Europei siano
pronti a una convergenza identitaria. Questo rimane ancora troppo problematico
allo sguardo delle numerose tensioni che generano i communitarismi; la tendenza
è più alla scissione che al riavvicinamento e la questione dell'identità sembra
ancora ampiamente vissuta come una posta di lotte e di sofferenze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In ogni caso, le elezioni di marzo prossimo (9 e 16 marzo 2008) saranno
l'occasione di ricordare agli stranieri membri dell'UE che vivono in Francia
che sono anche europei e che, essendo europei, possono agire sul loro
quotidiano e fare sentire la loro voce. Ma questo non deve occultare altri
diritti e doveri cittadini come l'elezione dei parlamentari europei o la
consultazione del comitato delle regioni per qualsiasi richiesta e/o
informazione sull'Europa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Sophie Helbert&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;Traduzione: Sophie Janod&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>UE/Africa: &quot;je t'aime, moi non plus&quot;</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/15/UE/Africa%3A-je-taime-moi-non-plus</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:df73ca5f24ac1190a3198b472a9e09b8</guid>
    <pubDate>Thu, 15 Nov 2007 15:10:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Occorrerà Il secondo summit tra l'Unione europea e
l'Africa previsto i 8 e 9 dicembre? Ad ogni modo il Portogallo, presidente
dell'UE fino alla fine dell'anno 2007, ci lavora. Lisbona era già stata il
principale iniziatore del primo incontro ufficiale tra l'Unione europea e
l'Africa nel 2000 al Cairo (Egitto). In cima dell'elenco europea: opporsi alla
presenza economica crescente della Cina sul continente africano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Dal 2003, Tony Blair ha sempre rifiutato di assistere a
qualsiasi evento ufficiale dove sarebbe invitato Robert Mugabe, presidente del
Zimbabwe. Ormai Prime Minister del governo britannico, Gordon Brown sembra
adottare la stessa tecnica del suo predecessore: minacciare di boicottare il
summit di dicembre si Mugabe ci è presente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Nonostante tutto, rimane una
solidarietà &amp;nbsp;panafricana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;E anche se molti dirigenti si oppongono alla dirigenza
autoritaria del presidente Mugabe – il 83enne è il dirigente più vecchio del
continente nero – la maggior parte non accetta le critiche dal Europa e
sarebbero pronti ad annullare il summit come gesto di solidarietà. E il caso
del presidente zambiano, Levy Mwanawasa che aveva paragonato la crisi economica
del suo vicino e un'inflazione di record di più del 8 000% con il &quot;&lt;em&gt;naufragio
del Titanic&lt;/em&gt;&quot;. Mwanawasa rifiuterebbe l'invito europeo se Robert Mugabe
non ci sarebbe anche invitato. &quot;&lt;em&gt;Forse ha ragione Gordon Brown quando
solleva le questioni dell'assenza di diritti e di repressione di Stato al Zimbabwe,
ma il calendario e la metodologia erano cattivi&lt;/em&gt;&quot; conferma Takura
Zhangazha, analista politico independente zimbabwano per l'AFP (Agenzia
Francese per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Stampa&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Stampa&lt;/st1:PersonName&gt;)
(&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.avmaroc.com/actualite/sommet-afrique-a106850.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.avmaroc.com/actualite/sommet-afrique-a106850.html&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;). Ma &quot;&lt;em&gt;quando un leader occidentale fa tale
commento a proposito di uno Stato africano, ci sono per forza delle conseguenze&lt;/em&gt;.&quot;
La domanda è allora fatta: il primo ministro britannico cambierà o no
atteggiamento prima di dicembre? &quot;&lt;em&gt;Se l'intenzione è di metterlo a
confronto con le sue violazioni di regole di diritto e con la sua mancanza di
buona dirigenza al Zimbabwe allora la sua presenza è positiva&lt;/em&gt;&quot; giudice
l'analista politico Takavafira Zhou dell'Università di Harare. La cancelliere
tedesca Angela Merkel si è pronunciata in favore di questa soluzione allo scopo
di &quot;&lt;em&gt;sollevare tutte le critiche&lt;/em&gt;&quot; sul &quot;&lt;em&gt;disastro&lt;/em&gt;&quot;
al Zimbabwe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.Gordon_Brown_s.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&quot;l'80% di disoccupazione e una
speranza di vita di 37 anni&quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In effetti malgrado le minaccie di boicottaggio e le
sanzioni che riguardano già il Zimbabwe in particolare a proposito delle aiute
economiche e delle restrizioni che riguardano i viaggi in altri paesi – Mugabe
è ufficialemente vietato viaggiare sul territorio europeo – l'atteggiamento del
governo zimbabwano non è cambiato per niente. E Grodon Brown di constatare suo
malgrado che la situazione nel Zimbabwe sta peggiorando. &quot;&lt;em&gt;Quatro
millioni persone hanno lasciato il paese, altre quatro milioni soppravivano
grazie all'aiuto alimentare a causa della carestia [... ] l'80% di
disoccupazione e una speranza di vita di 37 anni&lt;/em&gt;.&quot; (origine
dell'informazione: BBC world. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/africa/7005957.stm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/africa/7005957.stm&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;) Eppure soggetti vitali fanno parte del programma di
questo summit: l'aiuto allo sviluppo, le conseguenze del cambiamento climatico
o ancora l'aiuto militare europeo al Darfour (Origine dell'informazione:
AngolaPress. &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.angolapress-angop.ao/noticia-f.asp?ID=569591&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.angolapress-angop.ao/noticia-f.asp?ID=569591&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;). Ancora un altro litigio che rovina la relazione già
molto &quot;je t'aime moi non plus&quot; tra Europa e Africa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class=&quot;MsoNormalTable&quot; style=&quot;border-collapse: collapse;&quot; border=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot; cellspacing=&quot;0&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;&lt;tr style=&quot;&quot;&gt;
&lt;td style=&quot;border: 1.5pt solid windowtext; padding: 0cm 5.4pt; width: 460.6pt;&quot; valign=&quot;top&quot; width=&quot;614&quot;&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Il Zimbabwe in qualche data&amp;nbsp;:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;1885-1886&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;: colonizzazione del Zimbabwe dalla Gran Bretagna con
al suo capo Cecil Rhodes che poi darà il suo nome a questa zona, &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Rhodesia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Rhodesia&lt;/st1:PersonName&gt; (allora
composta della Zambia al nord e del Zimbabwe al sud) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 18pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;1980&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;: Robert Mugabe, capo
dell'ala radicale del Movimento nazionalista, eletto al capo &lt;st1:State w:st=&quot;on&quot;&gt;&lt;st1:place w:st=&quot;on&quot;&gt;del&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:State&gt; governo seguendo
le prime elezioni libere. Esodo di una parte della minorità bianca che
controlla ancora la maggior parte delle ricchezze dei paesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;1987&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;: instaurazione di une
regime presidenziale. Mugabe è rinnovato presidente nel 1990, 1996, 2002 e
esercita un potere sempre più autoritario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;2000 &lt;/strong&gt;:radicalizzazione della riforma agraria (espropriazione dei
proprietari di azienda agricola bianchi) che conduce verso una seria crisi
economica. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin-left: 36pt; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;strong&gt;2003&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;: il Zimbabwe lascia il Commonwealth&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;-Johara
BOUKABOUS / Traduzione : Sophie JANOD&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Foto:
AFP/Reuters/fotomontaggio L. Mouaoued per &lt;st1:PersonName productid=&quot;la RFI&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la RFI&lt;/st1:PersonName&gt; (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rfi.fr/actufr/articles/095/article_58491.asp&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;http://www.rfi.fr/actufr/articles/095/article_58491.asp&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/15/UE/Africa%3A-je-taime-moi-non-plus#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>I « piccoli » dell’UE creano i loro giochi !</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/14/I-piccoli-dellUE-creano-i-loro-giochi</link>
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    <pubDate>Wed, 14 Nov 2007 22:39:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Chi ha
detto che l’Unione Europea si limitava al direttorio dei
«&amp;nbsp;grandi&amp;nbsp;»&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Se si può
dire che, nelle arene istituzionali, &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Francia&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Francia&lt;/st1:PersonName&gt;, &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Gran Bretagna&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Gran Bretagna&lt;/st1:PersonName&gt; e &lt;st1:PersonName productid=&quot;la Germania&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;la Germania&lt;/st1:PersonName&gt; ricopriano un
ruolo preponderante nel processo decisionale «&amp;nbsp;benchè, il sistema di
equilibrio delle voci introdotto dal trattato morificativo tamponi
sensibilmente a questa «&amp;nbsp;situazione di posizione dominante&amp;nbsp;»),
l’Unione europea rimane l’affare di tutti, soprtatutto dei più piccoli. Contro
il complesso d’inferiorità che avrebbe potuto generare una tale disposizione, i
piccoli stati hanno saputo cogliere l’opportunità di affermare, anche di
rivendicare, la loro piccolezza geografica attraverso lo sport.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/JO_petitis_Etats_2.JPG&quot; /&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Siamo
piccoli, pero esistiamo…&amp;nbsp;perchè non creare&amp;nbsp;le nostre olimpiadi&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Forse voi
non lo sapete ma esistono diverse forme di G.O.&amp;nbsp;: i giochi olimpici,
d’estate e d’inverno, a priori tutti conoscono quelli&amp;nbsp;; i giochi olimpici
per le persone andiccapate, chiamati giochi paralimpici o handisports&amp;nbsp;; ma
voi conoscevate i «&amp;nbsp;Giochi dei piccoli Stati d’Europa&amp;nbsp;»&amp;nbsp;? Creati
nel 1984 durante le Olimpiadi di Los Angeles, raggruppano tutti gli stati di
meno di un miline di abitanti. Dall’inizio nel 1985, la competizione si svolge
ogni due anni sotto la guida di ciascuni Stati membri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Siamo
piccoli, pero esistiamo…&amp;nbsp;perchè non creare&amp;nbsp;le nostre olimpiadi&amp;nbsp;?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 0 1em 1em; float: right;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/./.JO_petitis_Etats_s.jpg&quot; /&gt;Forse voi
non lo sapete ma esistono diverse forme di G.O.&amp;nbsp;: i giochi olimpici,
d’estate e d’inverno, a priori tutti conoscono quelli&amp;nbsp;; i giochi olimpici
per le persone andiccapate, chiamati giochi paralimpici o handisports&amp;nbsp;; ma
voi conoscevate i «&amp;nbsp;Giochi dei piccoli Stati d’Europa&amp;nbsp;»&amp;nbsp;? Creati
nel 1984 durante le Olimpiadi di Los Angeles, raggruppano tutti gli stati di
meno di un miline di abitanti. Dall’inizio nel 1985, la competizione si svolge
ogni due anni sotto la guida di ciascuni Stati membri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 0 1em 1em; float: right;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/14/../public/paris/.JO_petitis_Etats_s.jpg&quot; /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Le
discipline rappresentate sono l’atletismo, il basket, il ciclismo, la
ginnastica, il judo, il nuoto, i giochi a bocce (di Lione), il taekwendo, il
tennis, il ping-pong, il tiro, la vela, il beach-volley e il pallavolo. E
questi giochi incontrano sempre più successo. In giugno, Monaco, paese
organizzatore dei Giochi &lt;st1:metricconverter productid=&quot;2007, ha&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;2007,
ha&lt;/st1:metricconverter&gt; ospitato numerosi visitatori durante la cermenoia
d’apertura: nelle vicinanze del porto, le gradinate dei Grandi Prezzi, che non
erano stati smontati, erano pieni. Per l’occasione, una barca di crociera
ormeggiata alla nuova diga gallegiante del Principato, serveva di “villaggio
olimpico”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: black;&quot;&gt;Questi
giochi hanno un vero impatto, ancher per gli atleti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img style=&quot;margin: 0 1em 1em 0; float: left;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/JO_petitis_Etats_1.JPG&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Spesso ignorati durante les
manifestazioni internazionali, &amp;nbsp;questi giochi sono un’occasioni per gli
atleti e i club di distinguersi senza sentirsi schiacciare dal rullo
compressore finanziario delle grandi manifestazioni sportive. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;L’organizzazione di questi giochi rimane tuttavi molto costosa e
l’evento ancora molto poco mediati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot; lang=&quot;EN-GB&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;background: white none repeat scroll 0% 50%; margin-right: 43.5pt; text-align: justify; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; vertical-align: top;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Prossimi giochi&amp;nbsp;: nel &lt;st1:metricconverter productid=&quot;2009 a&quot; w:st=&quot;on&quot;&gt;2009 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Cipro…&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/14/../public/paris/JO_petitis_Etats_3.JPG&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
Sophie Helbert / Traduzione : Sophie Janod&lt;br /&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/14/I-piccoli-dellUE-creano-i-loro-giochi#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>Il trattato riformatore è nato… firma a Lisbona il 13 dicembre 2007</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/11/04/Il-trattato-riformatore-e-nato-firma-a-Lisbona-il-13-dicembre-2007</link>
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    <pubDate>Sun, 04 Nov 2007 21:12:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Eco qua, la novela pagina de la Parigina !&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Breve
storia della sua gestazione: il progetto della Costituzione era stato firmato a
Roma il 29 ottobre 2004 ma non ratificato, grazie, a causa, (…), in breve &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;in seguito ai referendum negativi in Francia e
nei Paesi Bassi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot; lang=&quot;EN-US&quot;&gt;Dopo un periodo
di riflessione di due anni, i governi riuniti in seno al Consiglio europeo dei
21 e 22 giugno 2007 hanno deciso di adottare un nuovo trattato, riprendendo in
grande parte la sostanza del progetto di costituzione, ma sotto una forma
diversa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt; font-weight: normal;&quot;&gt;Questo trattato
è stato adottato dal Consiglio europeo il 19 ottobre 2007 e si chiama il
trattato riformatore, o il mini-trattato, o il nuovo trattato, o il trattato
semplificato ma dovrebbe, dopo la firma del 13 dicembre, chiamarsi il Trattato
di … Lisbona!&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;&quot;&gt;La sua ratifica sarà
votata nei parlamenti (tranne in Irlanda, dove è &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;anticostituzionale, quindi sarà votata via un
referendum), durante il primo semestre 2008 e, se non c’è nessun blocco
politico, entrerà in vigore il 1o gennaio&amp;nbsp; 2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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      </item>
    
  <item>
    <title>Azioni di collaborazione in Europa</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/10/31/Azioni-di-collaborazione-in-Europa</link>
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    <pubDate>Wed, 31 Oct 2007 23:02:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>BabelParis</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;Le capitali europee &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Si moltiplicano gli esempi. Prendiamo Lisa Bellini: questa giovane impiegata statale parigina al ministero dell'&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;equipaggiamento, è stata due anni dai suoi omologhi inglesi a Londra nel &lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.europe-international.equipement.gouv.fr/IMG/pdf/02_07_echfonct_cle5483c7.pdf&quot;&gt;2004 e nel 2005&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;L'enorme
successo dei Velib' o la riforma degli alloggi sociali: tutte le sue
azioni sono ispirate da nostri vicini europei. Perchè non adattare
delle esperienze che funzionano in altri paesi dell'Unione europea?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/coop%C3%A9ration/Mick_Johnson_-_Stock_Exchange.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Foto : Mike Johnson&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Un piano per l'alloggio a Londra fino al 2001&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Nel 2005, Parigi ha iniziato &lt;span style=&quot;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;nuovi patti di collaborazione con diversi capitali europee come Londra, Copenaghen, &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193867782_0&quot;&gt;Vienna&lt;/span&gt;
o Praga. Lo scopo: modernizzare la gestione della conversione urbana e
oltre, migliorare la qualità di vita degli abitanti di megalopoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Ken Livingstone, sindaco di Londra, ha lanciato all'inizio del suo primo mandato nel 2000, &lt;/span&gt;&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.london.gov.uk/view_press_release.jsp?releaseid=13712&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial; text-decoration: underline;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;una politica di parchi di alloggi sociali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;
nella capitale britannica: 50 000 nuove abitazioni in affitto a canone
moderato costruite prima del 2011. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Foto : Alvaro Canivel&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 1em 1em 0; float: left;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/coop%C3%A9ration/Alvaro_canivel_-_Flickr.jpg&quot; /&gt;Gli alloggi sociali sono da lungo
insufficienti a Parigi. Le tende sulle rive del Canal Saint Martin
impiantate dal gruppo &lt;em style=&quot;&quot;&gt;Les Enfants de Don Quichotte&lt;/em&gt; ne erano un esempio &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;schiacciante.
Dall'inizio dell'anno universitario, gli studenti incontrano anche
numerosi ostacoli per trovare un alloggio. Londra e Parigi lavorano
sulla maniera di adattare delle soluzioni alla capitale francese.
Durante l'estate del 2007, le biciclette hanno invaso le strade di
Parigi. L'operazione Vélib' è il risultato – tra altri – della
collaborazione francese con &lt;/span&gt;Copenaghen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In
effetti la capitale danese possiede da alcuni anni, vasti parcheggi
dedicati ai veicoli a due ruote ma anche un sistema di self-service.
Queste facilità permettono agli abitanti di Copenaghen di utilizarre le
biciclette durante tutta la giornata: andare a fare le spese, portare i
bambini a scuole o anche commerciare. La capitale danese va ancora più
lontano. Dei &lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;ciclofurgoni per inoltrare pacchi più voluminosi sono alla disposizione degli abitanti del quartiere &quot;hippie&quot; di &lt;/span&gt;&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://pignonsurrue.org/article.php3?id_article=325&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;Christiana &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Così i centri urbani sono meno ingombri dal traffico automobile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Verdana;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;A Praga, un sistema di allerta contre le inondazioni&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;All'inverso,
anche Parigi sa condividere la sua esperienza. Degli agenti parigini
sono stati inviati a Praga per lottare contre le inondazioni che
possono minacciare la capitale ceca.La contropartita è che i tecnici
francesi hanno scoperto un sistema di allerta delle populazioni in
tempo reale grazie al loro telefonino nel caso di una minaccia legata
all'acqua messa in posto dopo gravi inondazioni che sono successe a
&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.paris.fr/portail/accueil/Portal.lut?page_id=6594&amp;amp;document_type_id=5&amp;amp;document_id=16506&amp;amp;portlet_id=14992&quot;&gt;Praga nel 2005&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Migliorare
la mobilità degli impiegati statali rappresenta un altro aspetto della
collaborazione delle capitali europee. Lanciato nel 2003, la scambio di
agenti della funzione pubblica nell'Unione Europea si è moltiplicata
durante gli ultimi due anni. Nel 2006 per esempio, il &lt;/span&gt;&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.europe-international.equipement.gouv.fr/article.php3?id_article=153&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ministero
dell'ambiente, dello sviluppo e della conersione durabili &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ha opsitato nove impiegati statali (inglesi, tedeschi, spagnoli e
italiani). Nel frattempo, dodici agenti francesi sono andati nel Regno
Unito, in Germania, in &lt;span style=&quot;border-bottom: 1px dashed rgb(0, 102, 204); cursor: pointer;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193867782_2&quot;&gt;Austria&lt;/span&gt;
o in Danimarca. Queste esperienze in un paese straniere permettono di
paragonare diversi metodi di lavoro, di riflessione, e di applicazione
sul terreno di progetti. Perchè è durante la loro vita quotidiana che i
cittadini potranno osservare gli effetti dei diversi scambi europei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 0;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;-Johara BOUKABOUS / Traduzione Sophie JANOD&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
          <comments>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/10/31/Azioni-di-collaborazione-in-Europa#comment-form</comments>
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      </item>
    
  <item>
    <title>Europa nelle nostre mani ?</title>
    <link>http://paris.cafebabel.com/it/post/2007/10/30/Europa-nelle-nostre-mani</link>
    <guid isPermaLink="false">urn:md5:9e27a9793a2684c5c21a996345ff0a5b</guid>
    <pubDate>Tue, 30 Oct 2007 13:33:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Jean-Séb 2.0</dc:creator>
        <category>Unione Europea</category>
            
    <description>&lt;p&gt;Mentre 25 Stati europei
confermano di voler optare per una ratifica parlamentare per quanto
riguarda il nuovo Trattato Modificativo, delle voci si sentono alzarsi
in Francia - a destra come a sinistra - sul rispetto della parola dei
cittadini. I&amp;nbsp;Jeunes Européens (Giovanni Europei)&amp;nbsp;si lanciano nel
dibattito e vi invitano sto mercoled&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Verdana;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ì&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&amp;nbsp; alla Maison des Initiatives Etudiantes.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://paris.cafebabel.com/public/paris/jeunes_europ_ens.png&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.je-univ-paris.eu/spip.php?article41&quot;&gt;Les Jeunes Européens&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Nell'inquadramento
di un ciclo di discussione consacrato alla nascita di una società
civile europea e alla sua definizione, l'associazione Les Jeunes
Européens lancia il suo secondo caffè-dibattito sto &lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;FR&quot;&gt;mercoled&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Verdana;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ì&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt; 31 ottobre. Soggetto: &lt;strong&gt;Europa dei governi o dei cittadini? Il punto di vista dei militanti politici.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Tra
gli invitati che interverranno, ci saranno dei giovanni rappresentanti
del PS (Partito Socialista), del MoDem (centro) e dell'UMP (destra).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;In
seguito alla pubblicazione di un &lt;a hreflang=&quot;fr&quot; href=&quot;http://www.touteleurope.fr/fr/observatoire-europe/opinion-et-tendances/dans-les-sondages/opinion-des-francais-a-legard-du-traite-simplifie-europeen.html&quot;&gt;sondaggio &lt;/a&gt;della CSA, sembra che più
della meta dei francesi preferirebbero una ratifica del futuroTrattato
Modificativo usando le urne.&amp;nbsp;L'obiettivo sarebbe di meglio bloccare, o
solo affermare un nuovo impulso cittadino per l'Europa?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;La&amp;nbsp;domanda
merita di essere posta perchè, secondo questo sondaggio, i due terzi
dei francesi interrogati affermano che,&amp;nbsp;se fosse il caso, il loro voto
sarebbe positivo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Dibattito PS-Modem-UMP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Arial;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;Mercoled&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 110%; font-family: Verdana;&quot; lang=&quot;IT&quot;&gt;ì 31 ottobre alle 19.45 alla Maison des Initiatives Etudiantes (&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://maps.google.fr/maps?q=50,+rue+des+Tournelles+PARIS&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=48.856245,2.367339&amp;amp;spn=0.010024,0.020084&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr&amp;amp;om=1&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial;&quot; class=&quot;yshortcuts&quot; id=&quot;lw_1193747399_0&quot;&gt;50, rue des Tournelles, Paris 3&lt;sup&gt;e&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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