Summit UE - Africa
By BabelParis on Friday, December 21 2007, 19:10 - Unione Europea - Permalink
Ci sono stati sette anni tra i due primi summit EU-Africa. Il secondo
incontro si è svolto i 8 e 9 dicembre al Portogallo. Robert Mugabe, presidente
dello Zimbabwe aveva risposto all'invito europeo, ciò che ha portato Gordon
Brown, il primo ministro britannico, a eseguire la sua minaccia di non
presentarsi a Lisbona per il summit. In effetti, una grave crisi rimane tra i
due paesi dal 2001. Questo non ha impedito Angela Merkel, la cancelliere
tedesca, di menzionare le violazioni dei Diritti dell'uomo, in particolare
nello Zimbabwe. Malgrado alcune tensioni palpabili, in particolare intorno agli
Accordi di Partnership Economica (APE) rifiuti dall'Unione Africana, questo
secondo summit tra i due continenti, si vuole essere l'inizio di una nuova
collaborazione.
Una relazione "da pari a pari"
Quindi una dichiarazione è stata adottata durante la chiusura del Summit
del 9 dicembre, definendo nuovo regole di partnership "da pari a
pari" tra le due rive del Mediterraneo. "E importante [...] evitare di usare
schemi di un'altra epoca, contrari ai scelti leggitimi africani" ha sottolineato Alpha Oumar Konaré,
Presidente della Commissione dell'Unione Africana alla radio RFI. In effetti
l'Africa è sempre più corteggiata e l'Europa doveva chiarificare le sue
relazioni con l'Africa. Anche se l'UE rimane la prima partnership economica
dell'Africa, è seguita da poco dalla Cina. Il deficit commerciale dell'Unione
Europe è raddoppiato in sei anni per raggiungere oggi 35 miliardi d'euro. Bruxelles
conta sull'Africa per approvvigionarla con materie prime – carbone in Africa
del Sud; Africa del Sud, Libia e Algeria per gli idrocarburi – l'Africa, quanto
a esse, importa prodotti manufatti come macchine, macchine o prodotti chimici,
dal Vecchio Continente. L'Africa rappresenta il 40% delle esportazioni europee.
Quindi è un cliente importante e bisogna prenderne cura.
Attrare i lavoratori più qualificati
Del resto un calendario è immediatamente stato fissato per proseguire i
negoziati sugli APE.
"Prevediamo di rivederci per definire quello che sostuirà questi accordi" conferma Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal, al giornale Sud-Africano Mail & Guardian. "Rimango d'accordo con questa volontà di creare un nuovo tipo di partnership." Otto assi sono del resto stati fissati prima del 2010 in particolare sull'immigrazione. In effetti l'UE ha bisogna di venti milioni di immigrati extracommunitari prima del 2028. Un progetto di "permesso azzuro" sta del resto essendo elaborato per attrare i lavoratori più qualificati. Inoltre, un ufficio europeo sarà aperto nel marzo 2008 al Mali con uno scopo doppio: reclutare e dare informazioni sulle possibilità d'immigrazione verso l'Europa.
Johara BOUKABOUS
Traduzione: Sophie Janod
Crédit photo : Miguel A. Lopes/FlickR



Comments