Simone Veil : une vita europea
By Jean-Séb 2.0 on Tuesday, February 5 2008, 10:06 - Trascultura - Permalink
Potrà dire di aver vissuto tutto dell’Europa. Dagli anni più bui, alle riunificazioni tanto attese dal vecchio continente. Simone Veil, primo presidente del Parlamento europeo dal 1979 al

Sopravvisuta, durante
« L’atteggiamento reazionario di alcuni giudici »
Contro ogni speranza, le vita ricomincia e Simone si iscrive all’Istituto di Studi Politici e poi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Panthéon-Assas a Parigi. Le sue prime missioni come magistrato si occuperanno del miglioramento della vita carceraria in Francia. Ed è nel 1974 che Simone Veil entra a pieno titolo nella vita politica francese. Jacques Chirac, allora Primo Ministro di Valérie Giscard d’Estaing, le affida il Ministero della Sanità. Il progetto più importante a cui deve mettere mano : la legalizzazione dell’IVG (Interruzione volontaria di gravidanza). « Da anni ero sensibile al problema dell’aborto; non solo come donna, ma anche come magistrato. Come la maggior parte delle mie colleghe, ero sconvolta dai drammi di cui venivo a conoscenza. E poi mi scioccava l’atteggiamento particolarmente reazionario di alcuni giudici […] che si accanivano a perseguire i medici che avevano praticato aborti, per interdirli a vita dall’esercizio della professione » L’anno seguente, dopo vari tumulti e un memorabile discorso di fronte all’Assemblea Nazionale, viene adottato il testo sulla legalizzazione dell’IGV. Ma questa donna d’origine nizzarda ha altre ambizioni. Non per sé e la sua carriera, ma per
Bisogno di unità europea
Per tre anni, questa europea di lunga data si è impegnata a riformare il funzionamento dell’UE: budget, voto, diplomazia, Simone Veil ha saputo prevedere le prove che avrebbe dovuto affrontare l’Unione Europea. « …sul piano diplomatico, l’Europa ha più che mai bisogno di unità a fronte delle tensioni internazionali e la crisi irachena ha tragicamente dimostrato quanto le sia sempre risultato difficile parlare con una sola voce e di conseguenza farsi capire.» Il vecchio continente, è vero, ha visto di peggio. Due guerre falcidianti, un muro che l’ha divisa : il futuro non è così nero come alcuni ripetono. Perchè « è qui [in Europa], dove è stato perpetrato il male assoluto, che deve rinascere la volontà di un mondo fraterno, un mondo fondato sul rispetto dell’uomo e della sua dignità. »
Une vie. Simone Veil (Autobiografia pubblicata da Edizioni Stock)
-Johara BOUKABOUS


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